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Lunedì 25 Settembre 2017 | 19:08

matera 2019

«Opacità» della gestione Verri
Di Maggio si rivolge al ministro

«Opacità» della gestione Verri Di Maggio si rivolge al ministro

«Bisogna fare chiarezza sui compensi alla Fondazione 2019». Anche il senatore Tito Di Maggio reclama trasparenza sulla gestione dell’organismo guidato da Paolo Verri.

«Verri ha assunto la fisionomia di mostro bifronte - dice il parlamentare - . Direttore generale della Fondazione Matera2019 e capo dell'Agenzia regionale del turismo, Puglia Promozione, tutto nell'assoluta mancanza di trasparenza. Se da un lato è noto che il manager percepisce dalla Regione Puglia 105 mila euro l'anno, non si sa nulla di quanto guadagni con la sua collaborazione con la fondazione lucana. Ma Verri non è l'unico vertice della fondazione di cui non si conosce l'entità del compenso. Come lui, altri dieci dirigenti ricevono lauti emolumenti. Ai cittadini però, che pure ne avrebbero diritto, non è dato sapere a quanto ammontano. MateraBasilicata2019 non indica sul suo sito nient'altro che la cifra complessiva delle voci di spesa per il personale e le risorse umane, che ammontano in totale a 650mila euro annui. È urgente fare chiarezza sulla gestione dei soldi di una fondazione, che, nata per un obiettivo specifico, non ha ancora prodotto nessun risultato concreto. Penso che l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), guidata da Raffaele Cantone dovrebbe intervenire subito. Ecco perché - aggiunge Di Maggio - ho deciso di far pervenire al magistrato il testo dell'interrogazione urgente, che ho presentato al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, dal quale mi aspetto chiarimenti anche in occasione della sua annunciata visita a Matera».

Nell’interrogazione, il senatore scrive che «la Fondazione risulta essere destinataria di ingenti finanziamenti, non solo nazionali, dei quali circa 25 milioni di euro derivanti dall'Accordo di Programma Quadro tra il Comune di Matera e la Regione Basilicata, che contribuiscono, rispettivamente, per 5,2 e 25 milioni di euro, ovvero circa il 70% dell'intero contributo pubblico nazionale, mentre la residua parte grava sul governo centrale, per 11 milioni di euro, e su altri enti territoriali per circa 2 milioni di euro». Ricorda poi che

con decreto del presidente della Giunta della Regione Puglia del 15 dicembre 2015, Verri è stato nominato commissario straordinario dell'Agenzia regionale del Turismo pugliese per un periodo di 120 giorni, rinnovabili una sola volta. Il rinnovo dell'incarico di Verri è puntualmente avvenuto con il successivo decreto del presidente Emiliano il 26 aprile 2016. Contrariamente a quanto previsto dal primo decreto, il presidente della Giunta regionale pugliese, con provvedimento del 5 agosto 2016, ha ulteriormente confermato Verri al vertice di Promozione Puglia sino al 31 dicembre 2016».

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