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edilizia pubblica a matera

Ater, senza i suoli
finanziamenti a rischio

Ater,  senza i suoli finanziamenti a rischio

MATERA - Il rischio è quello di perdere ingenti finanziamenti già nelle casse dell’Ater di Matera, l’Agenzia territoriale per l’edilizia residenziale, destinati alla costruzione di alloggi di edilizia pubblica. A questo si va incontro se il Comune non concede la disponibilità dei suoli dove realizzare le case. L’allarme è lanciato da Vito Lupo, amministratore unico dell’Ater, che delinea un quadro preoccupante conseguente ad una situazione che definisce di «immobilismo» a livello comunale.

«la settimana prossima spero di confrontarmi con l’amministrazione comunale - dice Lupo - per definire questioni attualmente irrisolte che potrebbero innescare conseguenze davvero negative sul fronte dei fondi già disponibili. Bisogna uscire dalle sabbie mobili e capire le intenzioni del Comune rispetto alla vicenda dei terreni per gli alloggi. Serve un’accelerata, ora, considerato che ormai siamo a fine anno e non si è ancora mosso nulla. Nel rione San Giacomo, tanto per fare un esempio, restano problemi per ottenere i suoli e questo solo per dei cavilli che bloccano tutto».

Tanti i fronti su cui bisognerebbe intervenire. Nell’area di via Gravina, aggiunge Vito Lupo, «c’è un suolo enorme, un progetto approvato e un finanziamento, ma non possiamo intervenire. A Serra Rifusa e La Martella problemi analoghi. Insomma, questioni appese e passaggi da compiere in Consiglio comunale che ancora non vengono fatti. Mi hanno chiesto, di recente, quanti appartamenti si potrebbero realizzare se l’Ater avesse a disposizione i suoli. Ebbene, dico subito che sarebbero 24 a San Giacomo, altrettanti in via Gravina, 12 a Serra Rifusa, 6 a La Martella. Complessivamente, comunque, potremmo arrivare a cento unità e sarebbe un passo in avanti importante perché andremmo a sbloccare la graduatoria di chi ha fatto richiesta di una casa. Ma non finisce qui. E il progetto di housing sociale di “Matera 90”, anche lì fermo, non dimentichiamo che potrebbe determinare la costruzione di tantissimi altri alloggi. Anche per questa vicenda, vorrei capire quali sono gli inghippi che non consentono di procedere, spero che il Comune, la settimana prossima, possa darci delle indicazioni».

Nulla di nuovo sul fronte della convenzione da stipulare tra Comune e Ater per consentire il passaggio di proprietà dei suoli dove sono stati costruiti gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (case popolari tradizionali e convenzionate che si riscattano dopo otto anni a prezzo stabilito a monte). Il mancato trasferimento della titolarità dei terreni dall’ente locale all’Ater non consente a molti assegnatari che ne hanno fatto richiesta di riscattare gli immobili dopo il periodo indicato dalla normativa. E senza il via libera, gli assegnatari non possono versare la somma prevista e si vedono costretti a continuare a pagare il canone mensile.

Ricordo che il riscatto delle case - aggiunge l’amministratore unico dell’Ater di Matera - è espressamente indicato dal piano di vendita della Regione Basilicata. Dunque, anche in questo caso non ne veniamo ancora a capo nonostante le nostre sollecitazioni a stipulare la convenzione.

e.s.

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