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l'innovazione a matera

Una carta prepagata
attivata per i celiaci

L'iniziativa, la prima in Italia, è destinata a ridurre i loro disagi

Una carta prepagata attivata per i celiaci

di Enzo Fontanarosa

MATERA - È una innovazione utile a ridurre i disagi dei cittadini lucani affetti da celiachia, quella dell’attivazione di una carta di credito in sostituzione dei buoni spesa finora concessi per l’acquisto di prodotti alimentari privi di glutine. Ciò per consentire di impiegare i benefici economici che la legge riserva al migliaio di lucani affetti da questa patologia, dei quali circa 350 solo nel Materano.

La Regione insieme alla Asm e alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna (Bper) ha così predisposto l’attivazione della carta prepagata accogliendo le richieste di coloro che, avendone diritto, d’ora in poi potranno acquistare ovunque gli alimenti senza glutine, ovviamente tra quelli previsti e negli esercizi abilitati alla vendita. Già a partire da dicembre la carta prepagata sarà utilizzabile attraverso il circuito di pagamento Mastercard e, per la sua specificità, permetterà anche di fare acquisti online oltre che permettere di prelevare contante dalla rete degli sportelli automatici (Atm). Variazioni e una semplificazioni importanti nell’acquisto dei prodotti, dunque, per i quali resta invariata solo la presentazione trimestrale della documentazione attestante l’effettivo impiego del bonus per le finalità previste.

La carta di credito per celiaci è stata presentata ieri nella sede della Asm di via Montescaglioso, in una conferenza stampa con il presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella, il direttore generale dell’Asm, Pietro Quinto, Salvatore Pulignano, rappresentante della Bper per i territori del Sud Italia, e cui hanno partecipato il direttore sanitario Domenico Adduci e il direttore amministrativo Maria Benedetto. All’incontro erano presenti anche associati del sodalizio che riunisce i celiaci lucani oltre a rappresentanti degli Ordini dei Farmacisti e dei Medici, che hanno avuto modo di avere chiarimenti sulla iniziativa che si connota come prima nel suo genere in Italia.

Il direttore Quinto ha posto l’accento su come «l’iniziativa è a costo zero euro per l’Asm, perché la carta di credito prepagata è concessa a titolo gratuito dalla Bper». Ed ha aggiunto che il tutto è stato reso concreto per «la precisa volontà della Giunta regionale che, con la delibera del 12 luglio 2016, ha dato mandato alla Aziende sanitarie lucane di mettere in campo dei percorsi per snellire le procedure burocratiche e attuare modelli organizzativi di accesso semplificati per gli utenti e chi è affetto da una patologia. In passato i celiaci dovevano rivolgere agli uffici dell’Azienda sanitaria per ricevere i buoni (di valore diverso a secondo che si tratti di uomo o donna o bambini, ndr) da utilizzare per l’acquisto dei prodotti, ed erano validi solo sul nostro territorio. Trovandosi altrove, i celiaci dovevano acquistarli non potendo utilizzare il bonus».

Il funzionario della Bper, Pulignano, ha evidenziato come l’Istituto di credito abbia accettato di partecipare alla iniziativa in quanto «banca attenta al territorio e alle persone. Abbiamo voluto portare avanti, quindi, questo progetto che per noi ha utilità sociale ed economica. Mettere al centro la persona è una cosa importante. In questi giorni gli interessati riceveranno per posta un coupon con quale presentarsi ai nostri sportelli dell’Asm».

I buoni spesa già in possesso ai cittadini, potranno essere continuati a spendere fino al 31 dicembre e poi, dal primo gennaio, chi lo riterrà avrà modo di convertirli nel credito equivalente che andrà ad aggiungersi all’importo della carta prepagata. Per i bambini celiaci inferiori a 11 anni, che non possono essere titolari di carta di credito, il bonus sarà erogato su una carta intesta a un genitore; qualora, invece, in famiglia ci siano più persone affette dalla patologia, si potrà avere la somma degli importi accreditata su un'unica carta.

Il presidente della Regione, Pittella, traendo le conclusioni dell’incontro, ha invitato a rinnovarlo «tra sei mesi per fare una verifica su come il tutto si svolge e per fare eventuali correttivi e migliorare servizi o aggiungerne altri. L’accelerazione nelle procedure e la sburocratizzazione, il rimettere ancora al centro il cittadino per andare oltre le sue difficoltà, per noi Istituzioni è fondamentale».

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