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«Dallo spazio nuove tecnologie
per far crescere l'agricoltura»

agricoltori

MATERA - L’impiego di tecnologie spaziali può contribuire concretamente alla crescita del settore primario, utilizzando tutte le opportunità dell’agricoltura di precisione e con ricadute positive sulla filiera. E' l'indicazione emersa oggi a Matera nel corso del workshop europeo sul tema «Quando lo spazio incontra l’agricoltura. Promuovere le collaborazione e gli investimenti interregionali e favorire i bisogni degli utenti».
L’evento, organizzato dal Consorzio Tern e dalla rete europea Nereus, con il patrocinio della Regione Basilicata, ha approfondito i temi legati al rapporto tra nuove tecnologie, legate alla osservazione della Terra, navigazione satellitare, telecomunicazioni e Ict, e mondo agricolo. La Basilicata, da quanto si appreso, con cinque progetti nei settori vitivinicolo, cerealicolo e meteorologico, si è segnalata tra le 25 iniziative di «buone pratiche» annoverate nella rete europea Nereus nell’uso di nuove tecnologie: «Stiamo investendo in Basilicata - ha detto il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Luigi Battiston - con l’assunzione presso il centro di geodesia 'Giuseppe Colombo' di tre ricercatori, a tempo indeterminato, con un bando di concorso sui temi della ricerca avanzata tipica del laboratorio di Matera. Continueremo a investire nel settore, perché la Basilicata, con lo studio della Terra e le misure di precisione geodetiche, ha sicuramente i numeri e le caratteristiche per fare delle cose importanti nella neweconomy e nella space economy».

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