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scatta la verifica

Ora sono tutti coinvolti
per la macchina del 2019

Sì di Franceschini a una struttura istituzionale che controlli l'attività

Ora sono tutti coinvolti  per la macchina del 2019

di Emilio Salierno

MATERA - C’è l’ok ad una struttura istituzionale che si deve assumere la responsabilità delle cose fatte e non fatte per Matera 2019, che coinvolga i diversi livelli istituzionali. Così ha detto in Parlamento il ministro ai Beni culturali ed al Turismo, Dario Franceschini, rispondendo ieri all’interrogazione dell’onorevole Cosimo Latronico, del Gruppo misto Conservatori e riformisti, che ha segnalato la carenza di risorse e di strumenti per l'evento del 2019.

Franceschini ha sottolineato che «è volontà del Governo far diventare quello di Matera capitale della cultura 2019 uno degli appuntamenti nazionali del Paese. Lo dimostra il fatto che siano stati fatti a questo proposito stanziamenti con anticipo già nella legge di stabilità dello scorso anno. Certo, resta resta il problema delle

opere infrastrutturali, che vanno fatte con urgenza e che sono comunque importanti per il territorio, in particolare i collegamenti». Il collega Del Rio, ha fatto sapere il ministro, «mi ha detto che esiste tavolo istituzionale a cui sono presenti Regione e Comune su temi infrastrutturali e che su questo tema ci sono anche iniziative parlamentari che cercheremo di sostenere. C’è la disponibilità di trasformare il tavolo in un organismo istituzionale più forte».

Positivo il commento di Cosimo Latronico: «Franceschini si trova a guidare opportunamente questa vicenda, credo che farà bene a costruire

questo strumento. L'urgenza c’è, perché alla verifica a dieci mesi, riporto quello che dice il sindaco di Matera, siamo impossibilitati ad agire. Le stesse

flessibilità concesse dal legislatore non sono utilizzabili e la Fondazione Matera è in una situazione di improvvisazione

istituzionale, c’è un direttore a mezzo servizio con la Regione Puglia. Per Expo si sono spesi due miliardi, Renzi ha detto che Matera 2019 sarebbe stato un evento significativo, ma siamo senza risorse e strumenti. Dal punto di vista ferroviario e viario Matera non è una capitale, sono certo che Franceschini si assumerà questa iniziativa». Latronico, nella sua interrogazione, ha rimarcato che ad oggi non ci sono gli strumenti e le risorse idonee per il raggiungimento dei programmi previsti e per le potenzialità che Matera capitale europea della cultura 2019 dovrebbe assicurare. L’assegnazione delle risorse è esigua per un evento di portata internazionale. La legge 28 dicembre 2015, n. 208, legge di stabilità 2016, ai commi 345 e 347, ha statuito 28 milioni di euro per realizzare interventi per Matera e 20 milioni di euro per il completamento del restauro urbanistico ambientale dei rioni Sassi, patrimonio mondiale dell’Umanità e luogo distintivo di Matera. Lo scorso 2 maggio – ha fatto presente il parlamentare materano - Franceschini ha firmato il decreto che assegna 28 milioni di euro, che prevede un investimento di 17 milioni di euro per le opere pubbliche e di 11 milioni per il dossier Matera 2019. In particolare, le risorse per le opere pubbliche che saranno destinate al Comune di Matera sono così ripartite: 7 milioni di euro per il Parco della Storia dell'uomo - civiltà contadina; un milione e mezzo di euro per il Parco della Storia dell'uomo - Città dello Spazio; 8 milioni di euro per il Guerrieri di Matera; 500 mila euro per la risistemazione della Cava del Sole. Alla Fondazione Matera-Basilicata 2019 gli 11 milioni di euro sono stati così ripartiti: 3 milioni 600 mila euro per il piano della comunicazione; 7 milioni e 400 mila euro per il piano di assistenza tecnica.

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Commenti all'articolo

  • battisti

    battisti

    10 Novembre 2016 - 12:12

    e a chi vanno ?

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