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Giornate di festa
e Matera fa boom

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di DONATO MASTRANGELO

MATERA v- Il ponte di Ognissanti conferma il dato tendenzialmente positivo in relazione ai flussi turistici registrati nella città dei Sassi già nei primi dieci mesi del 2016. Riflettori puntati, ovviamente sui Sassi e sul centro storico ma anche al Palombaro Lungo in piazza Vittorio Veneto per meglio comprendere il sistema di raccolta delle acque piovane e poi poter ammirare la Chiesa Rupestre del Santo Spirito e la chiesa romanica di San Giovanni Battista. Numerosi i gruppi, inoltre, che si sono recati alla volta della Civita per visitare nel suo splendore la cattedrale romanica. Tra le mete di riferimento, sempre negli antichi rioni, anche il complesso rupestre di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù e, nel Sasso Caveoso la chiesa di San Pietro e la Casa Grotta. I turisti, come era nelle previsioni, non hanno disdegnato l’offerta museale della città, da Palazzo Lanfranchi, sede del Museo nazionale d'arte medioevale e moderna della Basilicata, al museo archeologico nazionale "Domenico Ridola".
Tra gli itinerari scelti anche la Cripta del Peccato Originale e la Gravina per ammirare il panorama mozzafiato dei Sassi e visitare la chiesa rupestre di San Falcione e del villaggio neolitico di Murgia Timone.

«Ho condotto - afferma la guida turistica Giovanni Ricciardi - nel ponte di Ognissanti, un gruppo di Messina per un trekking nel Parco della Murgia con sosta allo Jazzo Gattini il primo giorno, mentre il secondo nelle grotte di Cristo la Selva».
«Anche se siamo abituati a stilare le nostre stime almeno su base mensile e non su singoli periodi - dichiara Gregorio Padula del Consorzio Albergatori - le presenze del ponte di Tutti Santi confermano che l’affluenza in città si è pressoché stabilizzata». Sembra questo l’elemento su cui poter guardare con fiducia in prospettiva futura, tenendo conto che il 2015 è stato un anno, sospinto in termine di presenze dall’effetto di Matera Capitale Europea della Cultura per il 2019 e anche dal movimento economico che aveva generato il set cinematografico del remake dedicato al kolossal Ben Hur, con centinaia di persone che per settimane avevano pernottato a Matera.

«Certo - aggiunge Padula - non tutte le numerose comitive che spesso notiamo in città, così come nell’ultimo week end, si fermano a dormire ma possiamo parlare di flussi tendenzialmente stabilizzati. Ci sono, inoltre, buoni segnali sia dall’Apt, l’Azienda di Promozione Turistica della Basilicata che dovrebbe aprire un punto informativo in piazza Vittorio Veneto, sia dall’Amministrazione comunale. Con gli assessori di riferimento delle materie che attengono il turismo, le associazioni degli albergatori stanno dialogando in modo da poter rendere sempre più efficiente i servizi e la promozione della città». L’obiettivo è anche quello di non concentrare la proposta turistica esclusivamente nei luoghi abituali. «È un lavoro - prosegue Padula - che guarda alla qualità e alla sostenibilità degli antichi rioni, in modo da allargare il raggio di visita e non concentrare tutto nel Sasso Caveoso. Questo significa, quindi, distribuire la pressione antropica, su uno spazio decisamente più ampio».

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