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Comune di Matera

Antonicelli condivide
le decisioni del gruppo

L'assessore verso le dimissioni se non c'è un dietrofront

Antonicelli condivide  le decisioni del gruppo

di Emilio Oliva

MATERA - La matassa della crisi al Comune si aggroviglia ancora di più alla vigilia di un Consiglio comunale che discuterà la mozione di sfiducia al presidente Angelo Tortorelli presentata dai consiglieri di opposizione del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle. Non parla il sindaco Raffaello De Ruggieri che dopo aver esaltato il ruolo dell’informazione decidendo di incontrare i giornalisti il giorno del suo insediamento adesso si nega al telefono. Chiedeva sorrisi ai suoi assessori dopo il rimpasto, ma qualcuno oggi è rabbuiato. Il gruppo di Matera Capitale, irritato per la nomina a vice sindaco di Eustachio Quintano, uomo di Angelo Tosto, l’imprenditore che è stato il principale artefice della nascita del movimento civico Matera 2020, e ancora di più per le ultime dichiarazioni dell’assessore al Bilancio, non ha ancora ottenuto i chiarimenti richiesti e conferma di essere pronto a uscire dalla maggioranza.

«Non si discute Quintano come persona e come professionista, ma la sua nomina è la goccia che fa traboccare il vaso. Il sindaco ha disatteso gli impegni presi e la sua decisione fa spostare sensibilmente gli equilibri politici della coalizione rafforzando l’asse fra De Ruggieri e Tosto. Se confermerà la sua scelta io condividerò le decisioni assunte dal mio gruppo», conferma l’assessore alle Politiche sociali e alla Pubblica istruzione, Marilena Antonicelli, pronta a dare le dimissioni.

Non aiuta a ricucire gli strappi la prima uscita da vice sindaco di Quintano che in una intervista televisiva si è sbilanciato: «Mi preme fare un doppio appello: uno, all’unità all’interno della maggioranza, e l’altro, una apertura, a quelle che sono le forze di opposizione e le forze sane che hanno a cuore il destino di questa città». Matera Capitale non l’ha presa bene. Dietro queste affermazioni vede l’ombra di una trama con gli «antezziani» che avrebbe proprio Tosto come regista.

Prova a fare il pompiere Enzo Acito, assessore alla Pianificazione strategica, alle Politiche di sviluppo economico e dell’impresa, alle Politiche attive per il lavoro, per il turismo, per il commercio e per l’artigianato, alla Gestione del ciclo dei rifiuti, solo per citare le deleghe più importanti, che era stato indicato come uno dei candidati alla carica di vice sindaco. «Condivido l'appello di Quintano. Non è il momento di dividere – ha dichiarato – ma di chiamare alla coesione tutte le energie e le intelligenze che hanno a cuore le sorti della nostra comunità. Il tempo delle divisioni e dei tatticismi deve lasciare lo spazio alla costruzione. Rinviamo al 2020 la ripresa delle pur comprensibili contrapposizioni politiche. Oggi serve il contributo e la coscienza civica di tutti i cittadini, ciascuno con il proprio ruolo. I nostri figli non ci perdoneranno se ruberemo il loro futuro».

L’assessore Antonicelli smentisce di aver dato le 48 ore a De Ruggieri per decidere se ritornare sui suoi passi o confermare la scelta di Quintano, ma fa capire che si è spezzato qualcosa nei rapporti all’interno della coalizione. «La nomina di Quintano – spiega Antonicelli – è giunta in un momento inopportuno. Non la condividiamo e non capiamo quale fretta ci fosse a tirarla fuori. Noi avevamo fatto altri nomi, a cominciare da Valeriano Delicio, ma anche Enzo Acito, perché ci premeva anche avere un vice sindaco a tempo pieno».

Oggi in Consiglio comunale, convocato da Tortorelli alle 9 nella sala consiliare della Provincia, si assisterà ad una seduta in cui potrebbe succedere di tutto. Si farà il conto dei consiglieri che voteranno la mozione di sfiducia al presidente, franchi tiratori compresi, ma soprattutto si capirà fino a che punto De Ruggieri vorrà tirare la corda a scapito di Matera Capitale.

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