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L'anima di una città
impressa sui muri

L'anima di una città  impressa sui muri

di CARMELA COSENTINO

MATERA - L’impatto visivo è forte. Da una parte una grande macchia di colore e dall’altra due donne che guardano lontano. Le opere dei due street artist Chekos e Skolp, chiamati da Momart per concretizzare il progetto di rigenerazione e riqualificazione urbana finanziato dall’Ater, l’Azienda territoriale di edilizia residenziale, hanno sicuramente lasciato un segno in via Seneca dove le facciate di due palazzine sono state trasformate nel foglio bianco su cui sono stati realizzati in quasi 5 giorni, due grandiosi murales che si sviluppano su un edificio alto oltre 15 metri. I primi di questa grandezza da quando il Momart diretto da Monica Palumbo ha avviato il progetto di Street Art che ad oggi ha permesso di “colorare” e di rivitalizzare spazi presenti in via Saragat, nelle botteghe del rione Piccianello e nella scuola elementare in via Greco.

Sono ormai 4 edizioni, e oggi, grazie alla sinergia tra la galleria e l’Ater, si è andati oltre, portando le opere di due artisti ben noti nel panorama della street art, in un quartiere come Città 2000 interessato da interventi di manutenzione straordinaria. Due lavori diametralmente opposti ma che ben si integrano con il contesto urbano scelto come punto di partenza di un progetto che «continuerà – ha detto Vito Lupo, amministratore unico di Ater – e che in base alle risorse disponibili,sarà realizzato in altre aree della città e della Provincia, da cui sono già arrivate richieste».

Il primo lavoro firmato Skolp, designer, socio fondatore della scuola Sos, Open source di Bari e ideatore di un software open source che traduce i suoi disegni in infinite opere digitali e che prende il nome di “skolptiles”, è un’opera astratta, aperta alla libera e personale interpretazione, che riflette il background culturale dell’artista, realizzata secondo un preciso schema mentale, studiato a tavolino sulla base delle suggestioni e delle cromie del luogo.

La seconda opera è del leccese Chekos artista di carattere rivoluzionario che intende l’arte come lo strumento per esprimere la sua concezione vitale e fondatore nel 2009 del movimento Street art south Italy. In questo lavoro i tratti sono più definiti e i colori rispecchiano le tonalità calde delle due palazzine di via Seneca. Un’opera che non è altro che «un omaggio – ha spiegato l’artista – alla città, alla sua storia, alle sue tradizioni, come dimostra la presenza della Cattedrale posta nel punto più alto del murales, ma anche a Matera 2019, e a tutto ciò che arriverà in futuro. Sempre più consistenti flussi turisti e con essi il multiculturalismo rappresentato da 4 donne che guardano lontano, verso il domani». Per realizzare queste opere i due artisti hanno avuto qualche difficoltà, dovuta non al luogo ma alla pioggia che li ha portati a intervenire sui murales per ritoccare sbavature e colature di colore. All’ultima fase dei lavori hanno assistito gli studenti della terza media del plesso V circolo Semeria del rione Agna, impegnati in mattinata in un laboratorio con lo street artist Chekos.

«Come scuola cerchiamo di dare largo spazio all’arte e alla creatività in generale – ha affermato il dirigente scolastico Gerardo Desiante – difatti nel piano triennale dell’offerta formativa abbiamo privilegiato la richiesta di insegnanti di materie espressive, come musica e arte perché sono i canali attraverso i quali non solo è possibile dare una motivazione in più del perché andare a scuola ad un ragazzo in un’ età difficile come quella, ma anche per scoprire situazioni di disagio e intervenire».

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