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La decisione

Aumenti Tari e Tasi
sospese sentenze del Tar

Il Consiglio di Stato ferma i provvedimenti che avevano annullato le delibere il Comune di Matera

comune matera

Accogliendo le istanze di ricorso presentate dal Comune, il Consiglio di Stato ha sospeso le sentenze del Tar Basilicata che hanno annullato le delibere relative agli aumenti della Tari e della Tasi. Per l’opposizione di centrosinistra questi ultimi erano illegittimi. E nonostante il Tribunale amministrativo regionale avesse chiamato in causa le responsabilità della precedente amministrazione comunale, che avrebbe avuto tutto il tempo per adeguare le aliquote delle due tasse e invece si trincerò dietro l’alibi degli impegni della campagna elettorale, scatenò attacchi velenosi nei confronti della Giunta De Ruggieri. Ma oggi, alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato, tutto è rimesso in discussione in attesa che si entri nel merito.
«Sebbene i particolari delle decisioni saranno conosciuti nel corso dei prossimi giorni, si può fin da ora sostenere che il percorso giuridico e le argomentazioni addotte dal Comune sulla materia non erano assolutamente peregrini e del tutto arbitrari, bensì frutto di legittima interpretazione delle norme», si legge in un comunicato diffuso da Palazzo di città. Evita commenti trionfalistici l’assessore comunale al Bilancio, Eustachio Quintano, pur mostrandosi fiducioso. «Attendiamo di conoscere le motivazioni della sospensiva decisa dal Consiglio di Stato per capire se il giudizio nel merito potrebbe esserci favorevole», dice. «Una delle motivazioni del nostro ricorso – osserva l’assessore – verteva sul fatto che il Ministero dell’Economia e delle Finanze non poteva impugnare le delibere comunali e nel caso il Consiglio di Stato avesse accolto questa tesi, il discorso potrebbe considerarsi chiuso, nel senso che l’iter del ricorso dovrebbe risolversi a nostro favore. Ma al momento la mia è soltanto una ipotesi».
Comunque sia, il risultato della decisione del Consiglio di Stato è che sono sospesi gli effetti delle delibere di annullamento del Tar Basilicata e quindi restano in vigore le delibere comunali sugli aumenti della Tari, la tassa sui rifiuti, il cui costo a carico della collettività era cresciuto a causa della chiusura della discarica comunale di La Martella e delle spese derivanti dal trasporto dell’immondizia in altre sedi, e della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, la cui aliquota fu elevata dall’1 all’1,8 per mille. Di conseguenza sono congelate le richieste di rimborso presentate dai cittadini e non ancora liquidate. Qualora anche il giudizio nel merito del Consiglio di Stato fosse favorevole all’Amministrazione comunale, le istanze decadrebbero automaticamente e i cittadini che non hanno pagato gli aumenti sarebbero chiamati a integrare i versamenti. «Ma senza sanzioni o interessi», precisa Quintano.

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