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matera 2019

«Viabilità e occupazione»
le priorità per la città»

La segretaria Camusso auspica benefici su cittadini e sociale

«Viabilità e occupazione» le priorità per la città»

di Donato Mastrangelo

MATERA - Collegare bene la città rimuovendo il deficit infrastrutturale ed innescare con i processi innovativi e creativi, ma anche con altre azioni, solidi interventi che inneschino processi duraturi per l’occupazione sul territorio frenando la fuga dei giovani cervelli al Nord. È questa la visione che Susanna Camusso, segretaria nazionale della Cgil ha del percorso che porterà Matera a Capitale Europea della Cultura nel 2019. Insomma, mettere a valore saperi e conoscenza per determinare ricadute effettive sul territorio senza perdere di vista i bisogni primari dei cittadini ed anche la qualità sociale.

L’occasione per approfondire i temi legati al riconoscimento continentale, a quasi due anni dallo storico 17 ottobre 2014, è scaturita dall’incontro promosso ieri pomeriggio nell’auditirium del Conservatorio “Duni” dalla Cgil di Matera, con il sostegno della Cgil nazionale e regionale per esaminare lo stato dell’arte della programmazione e delle attività legate alla designazione discutendo sul tema “Cultura al lavoro - Le opportunità di Matera 2019 per la Basilicata ed il Sud”. Camusso non si è lasciata sfuggire l’occasione per calare la vicenda Matera negli atavici ritardi che il Mezzogiorno deve scontare, a partire dalle strade e dalle ferrovie più croce che delizia «mentre se si ritorna a discutere del ponte sullo Stretto di Messina - ha detto - mi sembra di esser ritornati indietro di dieci anni». Ed a proposito di Matera 2019 dalle due facce, una virtuosa che catalizza i riflettori internazionali, l’altra avvinghiata su ritardi ed equivoci connessi alla governance della Fondazione Matera Basilicata 2019, Camusso ha fatto ricordo ad una celebre frase di Antonio Gramsci “l’ottimismo della volontà ed il pessimismo della ragione”. «Credo che a noi - ha dichiarato serva il pessimismo della ragione per mettere in campo interventi adeguati a raggiungere al meglio l’obiettivo. La prima cosa, tuttavia, è collegare bene Matera». Matera 2019 non come vetrina ma come una occasione «per un salto di qualità, guardando al futuro». E rievocando proprio un convegno sulle tematiche dell’occupazione al quale aveva preso parte sempre nell’auditorium, la numero uno della Cgil ha rimarcato l’importanza «di avere un piano per il lavoro e, quindi, permettendo ai giovani, anche attraverso l’innovazione e la creatività, di lavorare in questa regione, costruire in questo territorio e non altrove una possibilità di economia e lavoro». Nella tavola rotonda moderata dalla giornalista di Sky Ilaria Iacoviello, arriva forte l’invito dei vertici regionali della Cgil alla Regione Basilicata ad imprimere un cambio di passo su Matera 2019 ma anche sugli altri nodi regionali sulla mobilità ed i trasporti. «Prima che si chiuda la fase della programmazione da parte della Regione - ha affermato il segretario regionale della Cgil Angelo Summa - aspettiamo un confronto sulla scorta del documento programmatico a suo tempo da noi presentato. Il ritardo su Matera 2019 sta nell’assenza di coordinamento. La Regione Basilicata assolva a questa funzione istituendo una cabina di regia. Peraltro il piano di investimento per le spese in conto capitale a 650 milioni di euro e comprende anche la dotazione delle infrastrutture». Per Giampaolo D’Andrea, capo di gabinetto del Mibact «su Matera 2019 il tempo perso va recuperato facendoci trovare pronti all’appuntamento non solo sul piano della attrattività della città ma anche della qualità dei servizi. Oltre al 28 milioni erogati dal decreto ministeriale con Matera 2019 è stato possibile anche rifinanziare le legge 771/86 sul recupero dei Sassi». L’assessore comunale alla Mobilità Valeriano Delicio ha garantito che «tutte le risorse nella disponibilità del Comune sono state utilizzate e nei prossimi mesi tutto sarà cantierizzato».

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