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A Matera

Call center, gruppo Abramo
sta per staccare la spina?

Il socio calabrese di CallMat pare voglia lasciare solo Youtility

Cgil: call center nel Tarantino«paga» massimo 5 euro all'ora

Settore call center senza pace. Pochi mesi di attività (da maggio corso) e sembra che già si affaccino le prime nuvole nere sulla cordata Abramo Customer Care-Youtility Center che gestisce CallMat che ha sede in Via dei Mestieri (zona Paip).
Pare, infatti, che il socio Abramo (51 per cento) sia intenzionato a mollare.
Un investimento di 800 mila euro c’è voluto per lo sbarco del gruppo a Matera e lavoro a 259 persone, di cui trenta assunti da un paio di mesi.
Il soggetto imprenditoriale denominato CallMat s.r.l. è frutto dell’accordo tra due società, la prima calabrese, Abramo Customer Care, che è anche socio maggioritario, la seconda romana, Youtility Center. Gestiscono la commessa 119 Telecom, che sino al 30 marzo scorso era affidata al gruppo materano Datacontact.
Una parte dei dipendenti proviene da Datacontanct e le assunzioni sono state fatte nel solco dell’accordo del 23 marzo siglato al ministero dello Sviluppo Economico (Mise). Proprio a Roma, a marzo, nella sede del dicastero, le imprese (rappresentate da Giovanni Pipita, Mauro Nobilomo, Fernando Giustini, Michele Deledda), i sindacati (Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom, Ugl Tlc) e le Rappresentanze sindacali aziendali, firmarono l’accordo che sancì il passaggio delle maestranze da Datacontact alla nuova compagine.
Il gruppo Abramo opera in Calabria da circa un secolo nel settore della stampa. Dagli anni Novanta ha avviato un percorso di diversificazione. Sotto il controllo della Abramo Holding S.p.a., società che detiene l’intero pacchetto azionario del gruppo, operano le società Abramo printing & logistics S.p.a. ed Abramo Customer Care. Con la diversificazione dell’offerta produttiva, il gruppo ha aggiunto i servizi contact center. Youtility Center, invece, che ha sede a Roma, è una struttura specializzata in servizi di telemarketing e teleselling ed è oggi un’azienda che opera anche per la gestione telefonica.
Sulle voci di un presunto allontanamento di Abramo abbiamo sentito alcuni sindacalisti.
«Pare sia così - dice Nicola Calia, rappresentante sindacale aziendale UilCom - ma in questi casi è sempre meglio verificare. Certo, se fosse reale la notizia, bisognerebbe capirne il motivo e valutare i possibili scenari. Abramo è un’azienda florida e qualora dovesse staccare la spina si dovrebbe riconvocare il tavolo ministeriale per riperimetrare l’iniziativa materana e stabilire quale posa essere il futuro di CallMat con l’uscita di scena di Abramo».
Giovanni Letterelli, segretario regionale UilCom, non conferma ufficialmente la notizia, ma dice che sicuramente ha un fondamento: «Avremmo dovuto incontrare l’azienda in questi giorni, ma il confronto è stato rinviato. Che Abramo esca di scena, comunque, è possibile e noi stiamo facendo le nostre valutazioni per capire che piega potrà prendere la vicenda. Ad ogni modo, un elemento è certo: la commessa Telecom resta, che sia gestita da CallMat, solo da Youtility o anche da altri che eventualmente potranno aggiungersi, non cambia la sostanza. A noi interessa la sicurezza dei posti di lavoro e la stabilità. Gli accordi sottoscritti a Roma non possono che essere confermati. Vedremo - aggiunge Letterelli - se chiedere una nuova convocazione al ministero».

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