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edilizia scolastica

Bramante, aggiudicati
i lavori di ricostruzione

L'assegnazione provvisoria alla ditta Sikelia di Santa Venerina

Bramante, aggiudicati  i lavori di ricostruzione

di Donato Mastrangelo

Un tassello prezioso per la ricostruzione della scuola di via Bramante. Sono stati aggiudicati i lavori, in via provvisoria alla ditta Sikelia di Santa Venerina in provincia di Catania. Sabato scorso, infatti, si è concluso l’iter procedurale che ha permesso di definire i requisiti relativi alle 23 aziende, quelle ammesse sono state 16, che avevano partecipato alla gara per la ricostruzione del plesso di via Bramante. Come si ricorderà, l’edificio fu dichiarato inagibile nell’agosto 2012 dal sindaco dell’epoca Salvatore Adduce, dopo che i tecnici avevano riscontrato delle difformità statiche in ordine ai carichi verticali della struttura. Il lavoro della commissione di valutazione, presieduta dall’ing. Sante Lomurno, dirigente del settore Opere Pubbliche del Comune e composta dal prof. Ruggero Lenci, dall’ing. Gianluca Lo Ponte, dal prof. ing. Michelangelo Laterza e dal prof. ing. Francesco Minichiello, è stato ultimato, portando così all’aggiudicazione provvisoria dell’intervento di ricostruzione della scuola, finanziato in buona parte dal Piano nazionale delle città del ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Dopo l’aggiudicazione definitiva, vincolata alla verifica di tutti i requisiti previsti per legge, l’azienda dovrà redigere il progetto nell’arco di 30 giorni, progetto che ha un costo complessivo di 3 milioni 862 mila 622 euro e che deve essere realizzato in 312 giorni, a partire dalla data di assegnazione definitiva.

L’assessore ai Lavori Pubblici Michele Casino commenta soddisfatto il percorso che consente di procedere alla riedificazione della scuola.

«Definita - sostiene Casino - una importante vicenda dopo un lungo lavoro che è stato portato a termine e che restituisce serenità alle famiglie. La scuola di via Bramante chiusa quattro anni fa, rappresentava un problema per gli scolari che erano stati trasferiti in altri plessi e per i genitori costretti a spostamenti a volte scomodi per raggiungere le nuove sedi di assegnazione. Credo che finalmente la città potrà contare su un servizio fondamentale che rientra fra i diritti insopprimibili, quale è quello del diritto allo studio».

Su 23 imprese due sono stare scartate dalla commissione giudicatrice in avvio di valutazione dei progetti perché la documentazione amministrativa non era conforme. In fase tecnica, invece, una impresa è stata scartata per un errore sulla documentazione da inserire nella busta economica ed altre due ditte perché con punteggio inferiore a 24,5 come invece previsto dal disciplinare del bando. Altre due ditte, infine, sono state escluse, per la documentazione incompleta in sede di presentazione della busta economica.

«Siamo soddisfatti dell’iter procedurale dopo i tanti ritardi accumulati in passato - dichiara Saverio De Bonis del Comitato dei genitori di via Bramante - . A questo punto l’auspicio è che non si registrino ulteriori rallentamenti do.vuti a potenziali ricorsi delle imprese sul bando di gara. Speriamo possa essere la volta buona per procedere finalmente alla ricostruzione del plesso».

La ricostruzione della scuola si avvale di un finanziamento di 5 milioni 160 mila euro di cui 4 milioni 420 mila euro erogati dal ministro delle Infrastrutture, 400 mila euro con fondi rivenienti dalle alienazioni e 340 mila euro con mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti.

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