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Matera

«Ben Hur», l'attesa in città
per il remake hollywoodiano

La prossima settimana nelle sale cinematografiche il film girato negli antichi rioni

«Ben Hur», l'attesa in città per il remake hollywoodiano

di Donato Mastrangelo

Ad una settimana dall’uscita nelle sale del remake del kolossal «Ben Hur» cresce l’attesa anche nella città dei Sassi pronta a specchiarsi in una pellicola che la pone nuovamente sotto i riflettori internazionali. Per riproporre la storia del principe ebreo Judah Ben-Hur che il regista William Wyler portò al successo nel 1959 con protagonista il grande Charlton Heston, il regista kazako Timur Bekmambetov ha infatti scelto come location proprio gli antichi rioni in tufo della Capitale Europea della Cultura 2019. Protagonista di questa nuova produzione cinematografica è l’attore inglese Jack Huston, che si mise in evidenza nella serie Spartacus ed è già stato diretto da Al Pacino in Wild Salomè e dal cineasta di newyorkese David Owen Russel in American Hustle. Nulla a che vedere, ovviamente, con quel film che negli anni Sessanta ha contribuito a scrivere la storia del cinema mondiale.

Nel frattempo, però, Matera si cala nuovamente nella sua vocazione ed essere cornice ideale dal punto di vista cinematografico. Perché proprio i Sassi, patrimonio dell’Unesco dal 1993 e luogo dell’intreccio millenario tra l’uomo e la natura, hanno contribuito al riscatto della città ed alla costruzione di un nuovo paradigma di sviluppo che ha portato al riconoscimento continentale del 17 ottobre 2014. Proprio in quei luoghi che Carlo Levi nel suo “Cristo si è fermato ad Eboli” paragonava a coni Pier Paolo Pasolini girò la grande opera “Il Vangelo secondo Matteo” (1964). Più recentemente dopo “L’uomo delle stelle” (1995) di Giuseppe Tornatore è stato “The Passion of the Christ” (2004) di Mel Gibson a riportate alla ribalti i Sassi e l’habitat rupestre.

In attesa dell’uscita nelle sale del remake di Ben Hur il 29 settembre con Eagle Pictures, va sottolineato che i primi giudizi della critica, anche statunitensi, non sono stati teneri con la pellicola di Bekmambetov che è ricca di effetti speciali e tridimensionali. Un film costato all’incirca 100 milioni di dollari ed uscito negli Stati Uniti lo scorso agosto, incassando al momento poco più di 26 milioni di dollari ai quali vanno aggiunti i 56 rivenienti dal mercato estero.

Nelle riprese effettuate a Matera, la produzione si è poi spostata a Roma a Cinecittà, sono state coinvolte 2 mila 600 comparse e 400 addetti alla produzione. E se il set nei Sassi ha fatto felici gli albergatori con 360 stanze occupate ogni giorno per un totale di 15 mila pernottamenti, d’altro canto, è stato necessario operare una delicata sintesi tra le esigenze dei residenti e di quanti lavorano nei Sassi, tenendo anche in considerazione la fondamentale tutela del sito patrimonio dell’Unesco dal 1993. Ad ogni buon mod stato possibile coniugare le quadrighe di Ben Hur con la viabilità dei Sassi, portando a compimento le riprese del remake hollywoodiano sceneggiato da John Ridley e che vede tra i suoi protagonisti anche il celebre attore Morgan Freeman, ammaliato dall’altipiano murgiano. E così lungo alcuni suggestivi scorci del Sasso Caveoso che già avevano ospitato le riprese della Passione di Cristo, tra febbraio e marzo dello scorso anno, turisti e curiosi hanno cercato di carpire in anteprima qualche scena lungo un set blindato che ha coinvolto anche altri caratteristici scenari delle chiese rupestri.

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