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Crisi al comune

Matera, la nuova Giunta
tra mal di pancia

Non c'è un vice sindaco, spacchettate le deleghe. De Ruggieri: «Siamo operativi»

Matera, la nuova Giunta  tra mal di pancia

di EMILIO OLIVA

Nasce la nuova Giunta comunale, che è già al lavoro, e il sindaco Raffaello De Ruggieri chiede a tutti il sorriso. Bisogna cancellare le smorfie per di più di un mal di pancia accusato tra gli alleati della coalizione. I volti nuovi, come anticipato, sono quelli di Enzo Acito, Michele Casino e Paola D’Antonio, docente dell’Università di Basilicata, «che non è marziana – chiarisce De Ruggieri – perché lei ha vissuto a Matera lungamente e tutta la sua educazione scolastica l’ha passata qui».

Che il rimpasto non sia stato indolore lo confermano i criteri con i quali è avvenuto lo spacchettamento delle deleghe assessorili, non sempre omogenee, calibrate quasi con il manuale di un alchimista, e lo conferma la mancata nomina del vice sindaco che è stata in bilico tra l’assessore uscente al Bilancio, Eustachio Quintano, ed Enzo Acito. «Non è un problema che non abbiamo affrontato o che abbiamo rinviato. Questa Giunta non ha un vice sindaco», devia De Ruggieri. Aggiunge che il rimpasto risponde all’esigenza di rappresentare le aree politiche presenti in Consiglio comunale. Ma l’impressione è che l’operazione sia riuscita a metà. Ci si chiede adesso quale sarà la reazione degli alleati di Matera Capitale, del gruppo di Maridemo Giammetta rappresentato dai consiglieri Angelo Lapolla e Rossella Rubino e di Emilio Nicola Buccico, uno degli artefici della vittoria elettorale delle liste civiche di Matera 2020.

De Ruggieri tira dritto, non si cura di «tutte le astiosità che serpeggiano nella città» e ripete che la maggioranza è compatta e che la prova si è avuta dal voto sull’assestamento generale del bilancio di previsione. Agli alleati, ma non solo, lancia messaggi precisi: «Non mi dimetterò mai. Potrò cadere, ma solo se ci sarà un voto di sfiducia in Consiglio comunale». Parla però di un «recupero del rapporto collaborativo che non investe solo settori della maggioranza» ma è esteso all’opposizione perché finita la calura estiva si ponga fine al «muro contro muro» e a «risse paesane».

La Giunta De Ruggieri bis, che «non è a tempo», rimarca il sindaco, è stata presentata ieri mattina in una conferenza stampa. «Questo nuovo governo della città – ha esordito De Ruggieri – si presenta in una situazione di compattezza e di coerenza, legata alle linee che sono state definite nelle riunioni ufficiali tra i componenti del Comitato Matera 2020. La nuova Giunta doveva avere una maggiore presa diretta nei confronti del Consiglio comunale e rappresentare le aree consiliari presenti nell’assemblea municipale. Questa è la conclusione di questo percorso. Oggi abbiamo fatto la prima Giunta. È stato definito un patto d’azione e sono state definite le logistiche del lavoro dell’esecutivo e quindi siamo pronti a rilanciare l’attività per risolvere le questioni in campo. Abbiamo due livelli di azione amministrativa, che dovrà attivare iniziative per risolvere i problemi giornalieri di una vita comunitaria e nello stesso tempo ripercorrere il sentiero per fare di Matera una città che abbia qualità urbane e sociali per rappresentare degnamente la Nazione nel 2019. Al di là delle ipotesi circolate, questo è un governo che si presenta sorridente e operativo. Il sorriso nasce da una condivisione dei ruoli, delle responsabilità e anche delle ambizioni, perché un governo senza ambizioni vive delle tristezze e delle malinconie legate al cabotaggio. Questa è una Giunta che deve avere la forza di guardare lontano e soprattutto avere visioni di futuro».

Le prime questioni che dovrà affrontare la Giunta riguardano gli appalti per altri 16 milioni e 600 mila euro del Fondo di sviluppo e coesione, sul quale De Ruggieri è stato categorico: «Non perderemo neanche una lira», e la «grana» dei rifiuti che obbliga fra l’altro Matera a costosi viaggi verso l’inceneritore del Rendina che dal 15 ottobre però entrerà in manutenzione, aprendo di fatto una nuova situazione di emergenza.

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