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Università non decolla

Il Campus di Lanera
è ancora uno scheletro

Palazzo sventrato e poi tutto fermo per lo sudentato. Un progetto atteso da dieci anni

campus lanera

emilio salierno
Una vampata eccezionale di ottimismo ci consentirebbe di convincerci che entro il 2016 possano concludersi i lavori per il campus universitario di Rione Lanera. Ma per quella che è la situazione attuale del cantiere per lo studentato, invece, è davvero difficile immaginare la fine delle opere entro il 2017.
Le due date sono quelle indicate ad ottobre del 2015 da Regione e Università della Basilicata a margine di un incontro, a Matera, sul tema del polo universitario.
Ciò che si deve registrare per lo studentato è solo il cantiere interrotto ormai da tempo e lo scheletro dell’ex padiglione Stella del vecchio ospedale. Dopo i primi interventi di smembramento dell’immobile, infatti, i lavori si sono fermati dopo la risoluzione contrattuale con l’impresa che aveva vinto l’appalto. E così ora in quella zona c’è solo la desolazione di uno scenario da post-bombardamento, visibile facilmente percorrendo la tangenziale di Matera. Sono dieci i milioni di euro per lo studentato, metà di sponda ministeriale e l’altra regionale.
Tutto bloccato e nessuna notizia sulla sorte della struttura che dovrebbe far parte della cittadella universitaria. Sempre ad ottobre 2015, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Aldo Berlinguer, sottolineò che l’area universitaria «assume una valenza diversa con Matera 2019 e va vista anche sotto il profilo dell’offerta di servizi alla città e delle ricadute economiche. Intendiamo caratterizzare quell’area con una simbologia particolare, anche in relazione a Matera capitale europea della cultura».
Dopo quelle parole il nulla.
«Ci rivolgeremo all’Osservatorio regionale dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture - dice oggi Cosimo Paolicelli, segretario della Feneal Uil - , tirando in ballo, l’Università, il consorzio di imprese, la Regione. Vogliamo capire come stanno le cose, i tempi di consegna dello studentato, che cosa sta dietro a questa vicenda che propone tanti aspetti poco chiari. Riteniamo che Matera debba sapere subito e tutto, perché non è possibile continuare a non avere notizie».
L’Osservatorio regionale dei contratti pubblici, come sezione distaccata dell’Autorità di vigilanza dei contratti pubblici, ha l'obbligo di raccogliere, analizzare ed elaborare i dati dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e fornire il supporto alle decisioni in tema di lavori sul territorio regionale, dalla programmazione al collaudo. È istituito per contribuire alla massima trasparenza delle procedure per l'affidamento dei contratti nonché di quelle sulla sicurezza e sulla tutela del lavoro, incentivando la sinergia tra i soggetti interessati e la sistematica condivisione delle finalità di legge. «L’Osservatorio - aggiunge Paolicelli - raccoglie le informazioni riguardanti bandi avvisi di gara, aggiudicazioni e affidamenti, le imprese partecipanti, i costi e gli scostamenti rispetto a quelli preventivati, i tempi di esecuzione e modalità di attuazione degli interventi, i ritardi e le disfunzioni».
Lo studentato dovrebbe essere dotato di 150 posti letto e la vicenda a cui è interessato ha segnato difficoltà e imprevisti legati ala fallimento di imprese e ad altri aspetti amministrativi che si sono consumati in circa un decennio. I progetti per le nuove strutture di Rione Lanera sono direttamente collegate al miglioramento della didattica e della qualità degli studi del polo universitario materano, per accrescere l’offerta anche nell’ottica dell’attivazione di un Dipartimento interdisciplinare e la collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana.

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