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Matera

La «nuova » Cattedrale è pronta
quattro le date per la riapertura

Il 26, 27 e 28 febbraio le prime visite. Il 5 marzo arriva il segretario di Stato Vaticano

La «nuova » Cattedrale è pronta  quattro le date per la riapertura

di Emilio Salierno

MATERA - Sta per scoccare l’ora della Cattedrale. Quattro le date che ne segneranno la riapertura, dopo la conclusione dei lavori di restauro: il 26, 27, 28 febbraio e il 5 marzo.

Il primo appuntamento non è riservato al pubblico, ma alle autorità civili e religiose. Sarà illustrato il complesso progetto di riqualificazione portato a termine dall’impresa D’Alessandro Restauri Srl in un anno, il 2015 (il lotto affidato dalla curia diocesana e finanziato con i fondi regionali Por Fesr).

Nei giorni del 26 e 27 febbraio, la cattedrale, nella sua nuova veste, potrà essere visitata dai cittadini.

Il 5 marzo la celebrazione religiosa con l’apertura della porta del tempio. Per l’occasione dovrebbe essere presente il segretario di Stato del Vaticano, Pietro Parolin. Insieme a lui, arriveranno a Matera per l’inaugurazione altri cardinali romani.

Tutto pronto all’interno della chiesa per le date in programma, a cominciare dagli arredi liturgici già completati. In questi giorni la verifica dei sistemi d’allarme, sonoro e d’illuminazione. Liberate da impalcature ed altre strutture le aree esterne.

Che cosa accadrà in questi quattro giorni per quanto riguarda la logistica? Lo abbiamo chiesto all’assessore comunale Valeriano Delicio.

«Sicuramente la chiusura al traffico nella zona prossima agli eventi, soprattutto il 5 marzo. Indispensabile la razionalizzazione del traffico, un piano che condivideremo con la curia arcivescovile. Sarà importante consentire l’accesso ai diversamente abili che, insieme agli altri fedeli, di Matera e della provincia, vorranno arrivare alla Cattedrale. Tempo permettendo, il 5 marzo, credo che si potrà installare un maxi schermo nella piazza antistante la chiesa».

Ma dopo l’apertura, che cosa c’è da spettarsi rispetto all’area della Cattedrale per ciò che concerne traffico e parcheggi?

«Insieme alla Soprintendenza, stiamo pensando di collocare dei dissuasori che impediscano la sosta. Il principio sarà quello di un accesso molto ridotto per le vetture, tutelando comunque i disabili e prevedendo delle soluzioni compensative per i residenti, con posti auto su via Lucana. A breve, tra l’altro, ci saranno novità anche in piazzetta Bracco e piazza Sedile. Rimetteremo in azione i pilomat per impedire il transito e la sosta abusiva».

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