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Matera, in cassa integrazione  ma al lavoro: venti denunce Evasi 1,5 milioni di euro

Matera, in cassa integrazione  ma al lavoro: venti denunce Evasi 1,5 milioni di euro
MATERA - Il recupero a tassazione di oltre 1,5 milioni di euro di materia imponibile evasa da una società di Matera che esegue lavori industriali e di meccanica generale è stata proposta dalla Guardia di Finanza che, nell’azienda, ha trovato 19 dipendenti che avevano ottenuto la cassa integrazione dall’Inps ma continuavano regolarmente a lavorarvi.

I militari delle fiamme gialle hanno scoperto che l’azienda aveva omesso le dichiarazioni per alcuni anni presentando, per altri periodi di imposta, «dichiarazioni fiscali dal valore simbolico di un euro». Dopo aver ricostruito il «volume d’affari» della società, la Guardia di Finanza ha scoperto anche la truffa all’Inps: sono stati denunciati alla Procura della Repubblica il legale rappresentante dell’azienda e 19 dipendenti. Il danno all’Inps è stato quantificato in oltre 100 mila euro per le circa 25 mila ore di cassa integrazione richieste. Venti dipendenti, inoltre, «hanno percepito, fuori busta, il corrispettivo di quasi mille ore di prestazioni di lavoro straordinario».

Alla fine della verifica fiscale, l'ammanco per l’erario è stato quantificato in circa mezzo milione di euro: è stata proposta «l'applicazione della misura cautelare reale dell’iscrizione ipotecaria e del sequestro conservativo dei beni» e, alla Procura, la richiesta di "sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente delle imposte evase».

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