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Dopo quasi 70 anni gli allievi polacchi tornano a Matera

di ENZO FONTANAROSA
Dopo quasi 70 anni gli allievi polacchi tornano a Matera
di ENZO FONTANAROSA

MATERA - Ritornano dopo settanta anni nella città che li ospitò, lontani della Patria, per formarsi quali ufficiali dell’Esercito polacco. Non arriveranno con passo di marcia: molti di loro hanno una veneranda età. Ma lo spirito di questi veterani è ancora giovane. Il loro è un viaggio nella memoria. Quando erano sulla soglia dei venti anni, o giù di lì, tra il 1944 al 1946, a Matera frequentarono le più importanti scuole militari per gli allievi ufficiali di riserva in varie Armi (Fanteria, Artiglieria, Trasmissioni-Comunicazioni, servizio di Rifornimenti e Trasporti e Corpo del “Servizio Ausiliario Femminile”). Erano militari del 2° Corpo d’Armata polacco, inquadrato come unità operativa nell’8ª Armata britannica che, con la 5ª Armata americana, costituivano il gruppo degli alleati in Italia al comando del generale Harold Alexander.

Un gruppo di quegli ex allievi, tornerà domenica in città, e per molti di loro sarà la prima volta da allora. Con i reduci, dalla Polonia giungerà una nutrita rappresentanza di militari e autorità per dare vita alla commemorazione ufficiale di quegli eventi materani legati al Secondo conflitto mondiale. La delegazione sarà guidata da Tomasz Orlowski, ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica di Polonia in Italia, e vi faranno parte, tra gli altri, il prof. Andrzej Krzyztof Kunert, segretario del Consiglio per Commemorazioni di Combattimenti e Martirio, e Wojciech Narebski, ex allievo delle scuole militari a Matera, docente universitario e scienziato e geochimico di fama mondiale. Per quest’ultimo, in particolare, si tratta di un ennesimo ritorno, a 90 anni compiuti. Nel 2005 partecipò alla cerimonia scoprimento di una targa-ricordo alla scuola elementare “Minozzi”, che fu una delle sedi delle scuole.

Ad accogliere la delegazione, oltre le autorità locali, ci sarà il sindaco Raffaello de Ruggieri per la cerimonia che si svolgerà, alle 16 all’Ic “Minozzi” in via Lucana. A seguire, in piazzetta Pascoli ci sarà l’esibizione dell’Orchestra di Rappresentanza dell’Esercito polacco, al termine della quale, negli ambienti del Museo “Ridola”, sarà inaugurato un percorso espositivo con le fotografie messe a disposizione dall’archivio della Fondazione “Elisa Springer A-24020”, che documentano la presenza a Matera e nell’area pugliese dei militari polacchi. L’allestimento, che potrà essere ammirato vino fino a domenica 22 novembre, si compone dei preziosi scatti raccolti negli anni da Mario Ambrico, appassionato di ricerca storica, che provengono dagli archivi del “Polish Institute & Sikorski Museum” di Londra e realizzate da militari dell’Unità cinefotografica dell’esercito polacco. Una ricerca che ancora continua.

«Si va pian piano a concretizzare quello che è stato il sogno di mio padre Mario che, dagli anni ‘70, ha iniziato a coltivare la passione di ricostruire la vicenda della presenza dei soldati polacchi in città, oltre a quella del 21 Settembre 1943», afferma Franco Ambrico, vice presidente della Fondazione “Elisa Springer A-24020, che con il suo genitore condivide la passione per la ricerca e la ricostruzione degli avvenimento storici materani.
«Mio padre – continua – conserva ancora il ricordo dei militari polacchi, soprattutto del loro essere vicini alla popolazione per quanto potevano, magari offrendo alimenti o medicinali o altri beni».

Ricordiamo che per le loro ricerche, Mario e Franco Ambrico sono stati insigniti della Croce di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica di Polonia la scorsa primavera. Per la loro meritoria opera di ricerca storica e divulgazione nel 2005 ricevettero la medaglia “Pro Memoria” dall’Ufficio polacco per i “Veterani di Guerra e Vittime dell’Oppressione”. «Domenica – continua Franco Ambrico – ufficialmente quei “ragazzi” polacchi allievi nel ‘46, ritornano a Matera per dire grazie ai cittadini che allora li accolsero e li “soppor tarono”, come scherzosamente qualcuno di loro stessi ha sempre detto».

In particolare, un polacco su tutti Karol Wojtyla, ora San Giovanni Paolo II.
«Nel 1991 il Papa nella sua visita a Matera ebbe modo di vedere la mostra fotografica che mio padre aveva allestito per l’occasione nella sede del “Brancaccio”, dove il Pontefice sostò. Il Santo padre, vedendo e riconoscendo le divise dei soldati della sua Nazione, ne fu meravigliato e volle scherzarci dicendo : “Noi polacchi siamo venuti anche qui a dare fastidio”».

Ricordiamo, infine, che la manifestazione di Matera fa parte di una serie di celebrazioni organizzata dal Governo polacco che interesserà anche alcune località pugliesi legate alla presenza del 2° Corpo d’Armata polacco durante l’ultima guerra. In particolare nel cimitero militare polacco alle porte di Casamassima (Ba), si terrà una solenne commemorazione per onorare le spoglie degli oltre 400 caduti polacchi lì sepolti. Anche Mottola (Ta), che fu sede del Quartier generale del 2° Corpo d’Armata, ospiterà una manifestazione. Altre iniziative sono in programma a Bari e Brindisi.

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