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«Clara» mappatura in 3D degli ipogei di Matera

«Clara» mappatura in 3D degli ipogei di Matera
MATERA – Il progetto Clara, sperimentato negli ultimi tre giorni a Matera, e finalizzato allo sviluppo di sensori, tecnologie e sistemi innovativi per la diagnostica non invasiva del sottosuolo ed il monitoraggio di edifici in aree urbane, ha consentito di monitorare e con risultati giudicati “interessanti” gli ambienti ipogei di due piazze di Matera, san Giovanni e Duomo, di via Madonna delle Virtù nei rioni Sassi e le condizioni edifici pubblici (Comune, Provincia, scuole e nuova caserma dei Vigili Fuoco).
Lo ha annunciato oggi, a Matera, Vincenzo Lapenna, direttore  dell’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale Cnr di Basilicata, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche l’assessore all’innovazione del Comune di Matera, Gianni Schiuma, Angelo Donvito (componente del consorzio di imprese private Createc) e l’assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara, Caterina Verri, che con Enna è coinvolto nel progetto.

L'impiego di sistemi di misura innovativi “ha consentito di visualizzare e mappare il sottosuolo in tre dimensioni con l'impiego di geo-radar e misure di tomografia elettrica in 3D, fornendo elementi sulla situazione degli ipogei e sulla compattezza e composizione dei materiali. In piazza San Giovanni, per esempio,è stata confermata la presenza di sepolture e di ipogei, rilevati durante i lavori di riqualificazione dell’area. In quella del Duomo la presenza di una cisterna e delle mura, che potrebbero delimitare un serbatoio di raccolta delle acque come in gran parte della parte antica della città".

Le rilevazioni, così come nelle altre due città coinvolte nel progetto finanziato per complessivi 12 milioni di euro dal Ministero per la Università e la ricerca scientifica, andranno avanti per due anni. “I dati raccolti – ha detto Lapenna - saranno messi a disposizioni degli enti pubblici per attivare eventuali misure di prevenzione e di intervento”. Schiuma ha evidenziato la portata innovativa dei progetti smart “che possono contribuire a fare di Matera una città laboratorio in questa direzione”, mentre Verri ha sottolineato "l'importanza degli strumenti di indagine in relazione agli eventi sismici che hanno interessato il territorio".

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