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Nuovo fotovoltaico la scoperta è di una materana

Nuovo fotovoltaico la scoperta è di una materana
MATERA - Una squadra vincente e di caratura internazionale, capeggiata da una materana, che ha portato alla luce il nuovo fotovoltaico flessibile che può produrre energia pulita a basso costo con la perovskite. Il team è quello dei ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Milano, guidato dalla materana Annamaria Petrozza, ricercatrice senior del Center for Nano Science and Technology (Cnst), ed ha appena pubblicato sulla prestigiosa rivista “Nature Photonics” il lavoro intitolato “Role of microstructure in the electron – hole interaction of hybrid lead halide perovskites”.

Di cosa si tratta? Il team di Il lavoro coordinato dalla Petrozza è riuscito a mostrare che, a seconda della struttura cristallina, la perovskite trasforma i fotoni in cariche libere, elettroni e lacune, oppure in cariche legate chiamate eccitoni: una specie di atomo di idrogeno dentro un solido. «La nuova tecnologia – ha spiegato Petrozza - è un po’ il punto di fusione dei due filoni principali di ricerca sul fotovoltaico negli ultimi 20 anni. Da una parte, infatti, c’è il fotovoltaico tradizionale, al silicio, con efficienze alte di conversione ma costi di produzione elevati. Dall’altra, invece, c’è il fotovoltaico di terza generazione, a base di semiconduttori organici, che ha il vantaggio di abbassare i costi di produzione, in quanto basato su processi di fabbricazione semplici, ma aveva dei limiti di performance. Il nuovo materiale mette insieme le due cose: si stima che i costi di produzione possano essere più bassi con un aumento dell’efficienza».

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