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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:52

Festa della Bruna torna nei Sassi boom di turisti oggi a Matera 

Festa della Bruna torna nei Sassi boom di turisti oggi a Matera 
MATERA – Tra preghiere, canti e fuochi pirotecnici, è tornata dopo dieci anni negli antichi rioni Sassi, emblema di una civiltà millenaria, e con una partecipazione di oltre diecimila persone, la processione detta "dei Pastori" che ha aperto oggi a Matera i festeggiamenti in onore della Protettrice Maria Santissima della Bruna.

Il ritorno ai percorsi della tradizione ha coinciso con il primo anno della ufficialità di Matera Capitale europea della cultura 2019, evento che ne accrescerà ruolo e funzioni per promuovere la cultura del Mezzogiorno e del Paese dopo Expo 2015. Il quadro bronzeo, attorniato dai componenti della Confraternità dei Pastori, dal clero e da devoti, ha percorso le strade degli antichi rioni di tufo e del centro, seguito da figuranti e animali, molti turisti, a rinverdire una pratica che gli uomini delle attività legate alla pastorizia percorrevano prima di raggiungere greggi e iazzi, non potendo seguire i festeggiamenti sino a sera per la Madonna della Bruna ricordandola nelle preghiere davanti a edicole votive e siti rupestri.

Ma la festa ha un programma corposo che i materani vivono fino in fondo e presenta altri protagonisti: sono i cavalieri del 2 luglio, che scortano il carro trionfale di cartapesta nella processione serale e la Madonna con Bambino in quella di mezzogiorno, che da San Francesco d’Assisi raggiunge in carrozza la chiesa di Maria Santissima Annunziata al rione Piccianello. Momenti che sono preceduti, a Palazzo Lanfranchi, dalla cerimonia della vestizione del generale Angelo Raffaele Tataranni. La più alta carica dei cavalieri ha 65 anni e partecipa alla cavalcata in costume da quasi mezzo secolo. Monta un superbo cavallo di razza frisona, che si chiama Peter. Con Tataranni sfilano una sessantina di cavalieri, tra cui alcune amazzoni, tre vicegenerali (Giuseppe Ricciardi, Vincenzo Sacco, Nicola Colucci) un portavessillo, Cosimo Damiamo Paolicelli e il trombettiere Giuseppe Cifarelli.

Il passaggio dei cavalieri è segnato da antiche consuetudini da parte degli anziani che si assicurano un posto per la processione serale del carro trionfale, nella parte finale del percorso, legando l’un l’altra le sedie portate da casa. Nel pomeriggio, infatti, al rione Piccianello fervono i preparativi per la processione serale, con la collocazione della statua della Madonna della Bruna sul carro trionfale di cartapesta che sarà trainato da tre coppie di muli. Tutt'intorno si schierano i cavalieri, mentre davanti ci sono il clero, le autorità e la banda musicale, che procedono con un incidere solenne sotto le luminarie. E’ il preludio ai “tre giri” che il carro trionfale effettuerà in piazza San Francesco d’Assisi, in attesa del ritorno in piazza Duomo, a simboleggiare la protezione e il possesso della Madonna sulla città. Il carro, opera dell’artista Andrea Sansone, tornerà in piazza Vittorio Veneto per l’assalto e la distruzione allo scopo di assicurarsi una “reliquia” beneaugurante di cartapesta.

Il carro trionfale di cartapesta in onore della protettrice di Matera è dotato di un gran numero di statue, di panneggi e cornici e da un percorso illustrativo, raccolto in una guida, che spiega significati e simbologia delle diverse scene rappresentate, incentrato sul tema evangelico "L'incontro con Gesù della Samaritana: esempio e modello di evangelizzazione". Una esplosione di arte e colori che annuncia lo spettacolo di mezzanotte di fuochi pirotecnici di luci e crepitii per salutare la notte del 2 luglio. L’evento è seguito dagli organi di informazione, anche straniere, e in particolare da Rai e Trm, quest’ultima con dirette e servizi speciali per tutta la durata della festa.

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