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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 09:55

Indiscrezioni: Al Pacino a Matera per un film su Giulio Cesare

Indiscrezioni: Al Pacino a Matera per un film su Giulio Cesare
MATERA - Al momento è solo un’indiscrezione, ma la conferma, se tutto andrà per il verso giusto, potrebbe arrivare nel giro di settimane se non di giorni. Matera si appresta ad ospitare una nuova produzione holliwoodiana con una star di primissimo piano a livello mondiale. Un ruolo per il quale si farebbe il nome del «mostro sacro» Al Pacino.
Al progetto starebbe lavorando un team internazionale, con un ruolo chiave di un veterano dell’in - dustria cinematografica, italiano ma molto attivo a Hollywood. E potrebbe portare dei ritorni di operatori del settore che già hanno consentito la realizzazione del «La passione di Cristo» di Mel Gibson.

Il film dovrebbe essere un altro classico, un «Giulio Cesare» che rappresenta un pezzo forte del cinema classico e, al tempo stesso, un personaggio a cui il protagonista di «il padrino» è molto legato. La sua formazione teatrale lo ha portato a misurarsi sul palcoscenico, nel lontano 1988, col «Giulio Cesare», spettacolo per il quale vinse anche un premio. E Giulio Cesare può essere definito uno dei «pallini» dell’attore italo americano che lo cita spesso e lo ha fatto anche di recente (un caso?) in un’intervista rilasciata al settimanale L’Espresso per ripercorrere i suoi 75 anni. «A - volte ti dimentichi le battute o le ripeti, oppure - mi è capitato anche questo - stai facendo Amleto e ti metti a recitare Giulio Cesare».

E anche se, ovviamente, non è dato sapere se e quanto l’eventuale copione da girare a matera attingerebbe dai testi di Shakespeare, è certo che Al Pacino abbia una vera e propria passione per i personaggi riletti dal grande drammaturgo inglese Allo stesso modo, è nota quanto dichiarata la passione del protagonista di «Scarface» per l’Italia. Un legame forte, testimoniato dal suo stesso nome: Alfredo James Pacino, questo il suo nome per intero, impostogli il 25 aprile 1940 quando nacque a New York, nella popolare zona di East Harlem, ma da genitori entrambi di origine siciliane. Un’origine, quella italiana, che Al non vive solo come dato storico, ma come appartenenza, al punto da aver dichiarato più volte di «sentirsi a casa» quando viene in Italia e di aver trasmesso questa stessa sensazione anche a suo figlio.

Anche il tema della sua appartenenza all’Italia è stato un tema portante dell’intervista concessa all’Espresso in occasione dei suoi 75 anni, parlando dell’emeozione di quando recitò la prima volta in Italia, a Spoleto, del ritorno nella terra dei suoi avi, la Sicilia, per girare il Padrino. «Mi sono sentito a casa - ha detto E lo stesso è successo a mio figlio, che adesso ha 14 anni. Ne aveva dieci quando siamo andati in Italia assieme, è stato bello e commovente: non voleva più andare via. Mi sento a casa, ripeteva. Siamo a casa, papà». Adesso, il premio Oscar potrebbe prendere «casa» per un po’ tra i Sassi. E pare che per invogliarlo la produzione avrebbe messo in campo, per la realizzazione della pellicola, un budget doppio rispetto a quello già consistente speso per realizzare «La passione di Cristo» di Mel Gibson a Matera. Un elemento, questo, decisamente meno aulico rispetto all’approdo di un’altra megaproduzione della «fabbrica delle stelle», ma ugualmente interessante per Matera.

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