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Sabato 21 Ottobre 2017 | 08:38

Delrio: vogliamo fare di Matera il simbolo dell'Italia nuova

Delrio: vogliamo fare di Matera il simbolo dell'Italia nuova
MATERA – "Vogliamo fare di Matera un simbolo dell’Italia nuova, dell’Italia che attrae turismo, che genera economia e lavoro e fa delle sue bellezze artistiche e culturali il suo punto di forza e quindi l’impegno del Governo sulle infrastrutture è quello di rendere fruibile questo tesoro enorme di Matera". Così il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha risposto a Matera alle domande dei giornalisti sui progetti per migliorare la dotazione infrastrutturale a servizio della Città dei Sassi, designata Capitale europea della Cultura per il 2019. "E il nostro impegno – ha proseguito – è sullo sviluppo di tutto il Mezzogiorno, mettendo in campo la programmazione dei fondi europei".

"Molto presto – ha proseguito Delrio – presenteremo un cronoprogramma con la Regione Basilicata: lo dobbiamo studiare bene e credo che convincerà i cittadini che stiamo facendo bene". In un incontro a Casa Cava il presidente della Regione, Marcello Pittella (Pd), ha presentato al Ministro le priorità sulle infrastrutture per un importo complessivo di circa un miliardo e 300 milioni di euro, di cui 950 milioni per le strade, 325 per la rete ferroviaria e 8,5 per l’aeroporto. "Noi - ha evidenziato il governatore lucano – siamo pronti a fare la nostra parte, anche utilizzando delle risorse legate alle capacità estrattive e all’Ires". Inoltre il sindaco neo eletto, Raffaello De Ruggieri, ha chiesto al Ministro interventi per il completamento della strada statale Bradanica e per il collegamento con lo svincolo di Gioia del Colle (Bari) dell’A14, che "in soli 28 chilometri permetterebbe di raggiungere il sistema portuale ed aeroportuale nazionale".

Rispondendo alle domande dei cronisti sull'assenza a Matera di una stazione delle Ferrovie dello Stato (unico capoluogo di provincia a non averne), il Ministro ha detto che "bisogna concentrare le risorse, evitando gli sprechi, su quello che ci chiede di fare la Regione. Su Matera 2019 – ha concluso Delrio - Renzi mi ha chiesto di non arrivare in ritardo perchè è una partita del Paese e il vostro successo è il nostro".

Pittella ha poi evidenziato che "dal 2001 al 2012 la Regione non ha fatto grandi passi in avanti per le infrastrutture. Bisogna disegnare una traiettoria senza libri dei sogni. L’asset strategico per noi è il turismo che conta un 8,7% in più. Grazie soprattutto a Matera. Insieme alla Fiat sono i due settori in crescita che offrono occupazione. Non possiamo non dotare questa regione delle infrastrutture necessarie".

"Abbiamo bisogno che – ha proseguito il governatore lucano  venga potenziato il corridoio Taranto-Potenza-Roma. Poi quello Adriatico Potenza-Foggia-Bologna-Milano. Va velocizzato il collegamento ferroviario Potenza-Matera-Bari. Va ristrutturato anche il raccordo autostradale della Ss 407, colonna vertebrale della Basilicata. I viadotti vanno manutenzionati. Altra strada bisognosa di intervento è il corridoio Potenza- Tito-Brienza. Grazie a Matteo Renzi – ha detto Pittella – siamo riusciti a ottenere la copertura finanziaria e il riconoscimento economico del 30% dell’Ires che pagano le compagnie petrolifere per le quote incrementali delle estrazioni. Dal 2017. In dieci anni questo gettito può produrre due miliardi di euro. Così potremmo affiancare il governo nazionale per le infrastrutture materiali, perchè su quelle immateriali già stiamo investendo". Pittella ha poi spiegato che "ci sono duecento milioni di euro che la Regione ha messo a disposizione di RFI per la Potenza-Foggia, ed al contempo incrociamo la Napoli-Bari, con una piccola deviazione dal costo di cinquanta milioni di euro possiamo ottenere la fermata a Melfi".

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