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Sabato 23 Settembre 2017 | 15:00

Ballottaggi, a Matera Tortorelli non sceglie l'uscente Adduce E imprenditore digiuna per protesta

Ballottaggi, a Matera Tortorelli non sceglie l'uscente Adduce E imprenditore digiuna per protesta
DONATO MASTRANGELO
MATERA - L’apparentamento c’è ma, a dispetto dei rumors dei giorni scorsi, non sarà con il sindaco uscente del Pd e ricandidato per il centrosinistra Salvatore Adduce, bensì con Raffaello De Ruggieri, candidato sindaco del movimento Matera 2020. Angelo Tortorelli, il terzo incomodo della campagna elettorale, valida per il rinnovo del Consiglio comunale nella città dei Sassi e che domenica vedrà nuovamente i cittadini alle urne per il decisivo turno del ballottaggio, ha rotto gli indugi. Il presidente della Camera di Commercio, che capeggiava la lista civica “Osiamo” insieme al Centro Democratico, forte del risultato del 31 maggio dove ha ottenuto quasi il 13 per cento dei voti, ha motivato come una scelta di campo quella dell’accordo con De Ruggieri.«Ci siamo presentati agli elettori - ha affermato Tortorelli - proponendoci come alternativa politica all'attuale gestione amministrativa della città, ritenuta inidonea a garantire e tutelare gli interessi e le aspettative dei materani. Alla luce dell'esito del primo turno elettorale, il formale apparentamento delle nostre liste a sostegno del candidato sindaco Raffaello De Ruggieri rappresenta l'unica scelta ritenuta coerente con la premessa che ha generato il nostro movimento. A differenza del centrosinistra, dove in pochissimi decidono per molti, noi tutti insieme al mio amico Nicola Benedetto (Centro Democratico, ndr), sempre leale nel suo sostegno - abbiamo condiviso questa scelta in modo democratico nel corso di una assemblea aperta e partecipata, nonostante i tempi assolutamente ristretti legati alle circostanze contingenti».

La convergenza con De Ruggieri per Tortorelli è da ricercare nella «affinità legata a programmi, obiettivi e metodo che hanno come unico oggetto il “bene comune” che è Matera. Con l'apparentamento siamo certi di poter assicurare anche una qualificata rappresentanza democratica delle ragioni e delle istanze sostenute nel nostro programma». Tortorelli assicurerà il proprio appoggio con le liste Osiamo, Lavoro e Sviluppo, Cambiamo Matera e Ci Piace Matera.

L’altra lista civica «Matera al Centro», che era organica alla coalizione ed è nell’orbita del Centro Democratico, si è invece sganciata dall’intesa. Il segretario provinciale del Centro Democratico Pasquale Stella Brienza ha annunciato che «nel rispetto della linea politica definita nel consiglio nazionale del partito in data 5 giugno 2015, non si accederà ad alcun apparentamento perché non ci interessano quote di potere. Con la lista del partito Matera al Centro, ci collochiamo a sostegno della candidatura a sindaco di Salvatore Adduce».

Si dice sorpreso della decisione assunta da Tortorelli il sindaco uscente Adduce. «Fino alla tarda serata di sabato - dichiara l’esponente del Pd - c’era stato un fitto confronto tra me e Tortorelli, il quale aveva fermamente annunciato che non avrebbe optato per un apparentamento né da una parte né dall’altra. Mi sembra un atteggiamento a dir poco contradditorio. Tortorelli si era detto convinto della sua decisione, mentre sulla piattaforma politica ci si era lasciati con una possibile base di discussione. Non so cosa abbia indotto Tortorelli a virare a 360 gradi». Nel primo turno lo scorso 31 maggio il centrosinistra, sostenuto da Pd, Api, Sel e 4 liste civiche, ha conseguito con Adduce il 40,13%. Il movimento Matera 2020 ha invece ottenuto con De Ruggieri il 36%. 

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