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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:08

Siete diretti a Matera? Non fidatevi dei segnali

Siete diretti a Matera? Non fidatevi dei segnali
di EMILIO OLIVA

MATERA - Su una scalinata di piazza del Sedile mancava soltanto la tovaglia a quadretti. Al resto della sporta da picnic, dalle bottiglie di vino ai contenitori ermetici con sformati e timballi, ha pensato un gruppo di turisti di mezza età giunti aMatera in pullman. Se ne sono visti un centinaio, sabato mattina, in piazza della Visitazione. Tra le «istantanee» colte al volo tra i gruppi di visitatori c’è anche la scoperta fatta da una guida turistica abusiva, secondo la quale la via Appia sarebbe passata da via Riscatto. Oppure il commento di una moglie in vacanza: «Bella città, mi dà di Ostuni». Per completare il quadro delle guide abusive, segnaliamo anche l’informazione toccata a qualche sventurato turista che «Dante è stato in esilio a Matera» e il ritrovamento di «orologi nelle tombe».

A parte la fantasia sterminata di alcuni ciceroni fai da te, nella città che ha l’investitura di capitale europea della cultura e continua ad attrarre visitatori, l’ultima pacifica invasione di turisti registra l’en - nesimo flop nella gestione degli arrivi di autobus e camper. E dire che il Comune aveva annunciato, alla vigilia del weekend, la riapertura al transito dell’ingresso a Matera centro e l’installazione di segnaletica sulla statale 7 per indirizzare i bus turistici che arrivano sia da Matera Nord che da Matera Sud verso l'ingresso Matera centro - Aia del Cavallo.
La riapertura dell’ingresso Matera centro c’è stata. Ma in incognito. Nel senso che lo si scopre casualmente e dopo aver fatto i conti con una segnaletica raccapricciante pa causa della scarsa attendibilità delle indicazioni.

Chi avesse intenzione di servirsene, percorrendo la statale 7 in direzione Ferrandina, prima di arrivare allo svincolo si imbatte in un cartello a sfondo giallo che segnala lavori in corso sulla svolta a destra. Qualche metro più avanti, un altro cartello a sfondo blu indica due svolte a destra in direzione Matera centro, la prima delle quali con divieto di transito. L’altra, che risulterebbe praticabile, non lo è in quanto lo svincolo è transennato a causa di movimenti franosi che hanno sconquassato la sede stradale. Ma lo si scopre soltanto arrivandoci vicino. Il terzo cartello, a sfondo giallo, è un’altra trappola. La prima svolta a destra segnalata corrisponde all’ingresso Matera centro che è stato riaperto. Tutto bene? No, perché bisogna ignorare un segnale di divieto di accesso con la prescrizione: «solo frontisti». E una volta imboccata la strada, occorre prestare attenzione, alcune decine di metri più avanti, ai blocchi di cemento che chiudono il tracciato in direzione del borgo La Martella, per non finirci contro, e allargare la manovra in curva per evitare un dosso che potrebbe costare gli assi di camion e autobus. La seconda svolta a destra segnalata dal cartello corrisponde all’ingresso transennato: difatti c’è una vistosa “x” realizzata con un po’ di scotch di colore rosso, sovrapposta, a ricordarlo.

In questa giungla di segnali si salvano i nuovi, fatti installare dal Comune per indirizzare autobus e camper verso Matera centro. Sono soltanto in prossimità degli svincoli. Dopo di che, bisogna essere fortunati nell’incrociare un passante e chiedere informazioni. Resta però un interrogativo cruciale. È sicuro che la soluzione per non congestionare il centro della città, paralizzandola, sia quella di continuare a dirottare gli autobus in piazza della Visitazione?

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