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Giovedì 21 Settembre 2017 | 00:05

Contro l'Imu agricola rivolta parte da Matera

MATERA – La Basilicata porterà avanti iniziative in sede parlamentare, di conferenza Stato-Regioni e con il ricorso avviato dall’Umbria per annullare o rivedere in maniera sostanziale "l'imposizione della tassa sugli immobili municipale unica (Imu) in agricoltura". E’ quanto è emerso oggi, a Matera, nel corso della protesta promossa da sindaci, Anci e associazioni agricole, e che ha visto la partecipazione anche di altri di movimenti. La manifestazione, cominciata con un corteo di oltre 300 agricoltori partiti da Palazzo Lanfranchi e conclusasi in piazza Vittorio Veneto, è stata particolarmente rumorosa per la presenza di campanacci, fischietti e vuvuzelas, e “colorata” con cartelloni e striscioni che hanno denunciato "l'iniquità dell’imposta e le penalizzazioni sul mondo agricolo"
Contro l'Imu agricola rivolta parte da Matera
MATERA – La Basilicata porterà avanti iniziative in sede parlamentare, di conferenza Stato-Regioni e con il ricorso avviato dall’Umbria per annullare o rivedere in maniera sostanziale "l'imposizione della tassa sugli immobili municipale unica (Imu) in agricoltura". E’ quanto è emerso oggi, a Matera, nel corso della protesta promossa da sindaci, Anci e associazioni agricole, e che ha visto la partecipazione anche di altri di movimenti come Terrejoniche, dei parlamentari Cosimo Latronico (Forza Italia), Giovanni Barozzino (Sel) e del capogruppo Pd alla Regione, Roberto Cifarelli, i quali hanno assicurato interventi sulla questione.

La manifestazione, cominciata con un corteo di oltre 300 agricoltori partiti da Palazzo Lanfranchi e conclusasi in piazza Vittorio Veneto, è stata particolarmente rumorosa per la presenza di campanacci, fischietti e vuvuzelas, e “colorata” con cartelloni e striscioni che hanno denunciato "l'iniquità dell’imposta e le penalizzazioni sul mondo agricolo". Salvatore Adduce, presidente dell’Anci di Basilicata e sindaco di Matera, ha detto che occorre il massimo di unità a vari livelli per evitare altri danni al mondo agricolo. “L'Imu, così come è stata concepita e applicata – ha evidenziato Adduce – penalizza fortemente la Basilicata, una regione già svantaggiata. Non ci stiamo anche per le tante anomalie riscontrate. Oggi i 23 comuni interessati da questo provvedimento sono chiamati a togliere dai loro bilanci una cifra altissima di circa otto milioni di euro, di cui cinque per i dieci comuni della provincia di Matera e tre per i 13 comuni del Potentino”. Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal prefetto Antonella Bellomo, alla quale hanno denunciato lo stato di estrema difficoltà del comparto.

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