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Viaggio nella memoria tra antichi tratturi e stazioni abbandonate

di CARMELA COSENTINO
MATERA - Alla scoperta di antichi tratturi, stradine sterrate e stazioni ferroviarie abbandonate. Un viaggio nel passato, nella memoria proposto dall’associazione onlus Trekking Falco Naumanni e dall’associazione onlus di cicloambientalisti Il Ciclamino- Fiab in programma a Matera domani in occasione dell’ottava Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate
Viaggio nella memoria tra antichi tratturi e stazioni abbandonate
di CARMELA COSENTINO

MATERA - Alla scoperta di antichi tratturi, stradine sterrate e stazioni ferroviarie abbandonate. Un viaggio nel passato, nella memoria proposto dall’associazione onlus Trekking Falco Naumanni e dall’associazione onlus di cicloambientalisti Il Ciclamino- Fiab in programma a Matera domani in occasione dell’ottava Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, promossa da Co.Mo.Do. (Coordinamento di mobilità dolce) per tutelare le ferrovie abbandonate di tutta Italia. Insieme agli organizzatori, a piedi o in bicicletta, si percorreranno le tracce della linea ferroviaria Atena Lucana-Marsico Nuovo, anello di congiunzione tra Campania e Basilicata.

L’escursione partirà da Brienza, città natale del giurista, illuminista, rivoluzionario e letterato Francesco Mario Pagano e si svilupperà lungo tratturi, strade sterrate, sedime ferroviario e brevi tratti asfaltati, seguendo il tracciato della vecchia tratta ferroviaria posta a cavallo tra due Parchi nazionali, quello dell’Appennino Lucano, Val d’Agri-Lagonegrese e quello del Cilento e del Vallo di Diano. Parliamo di una linea inaugurata nel 1931, quando furono inviate tre Emmine, adibite al trasporto passeggeri. La linea doveva far parte di una ben più vasta rete di collegamento tra Basilicata interna e Puglia e tra Basilicata-Campania e Calabria. La strada ferrata infatti rientrava in un grande progetto teso alla realizzazione di grandi infrastrutture che unificassero l’Italia e gli italiani.

Il progetto iniziale, affidato alla Società Mediterranea per le Ferrovie Calabro- Lucane, non fu mai portato a termine. Furono solo realizzati alcuni tratti scollegati tra loro, poi, uno smottamento nei pressi di Pozzi causò nel 1966 la soppressione definitiva della linea e l’istituzione di un servizio autosostitutivo gestito dalle Ferrovie Appulo Lucane. Attualmente, una parte della strada ferrata è stata distrutta a causa della costruzione della ss. 598, ma in alcuni tratti permangono numerose testimonianze rappresentate da gallerie, stazioni, caselli, ponti e sedime. A Brienza infatti si possono ancora osservare, in stato di completo abbandono, il casello e la vecchia stazione ferroviaria che reca ancora le scritte Capo Stazione, Bagagli e Sala d’Aspetto.

Durante l’escursione si percorrerà la cosiddetta galleria elicoidale, che si snoda per circa 600 metri, realizzata per ridurre la forte pendenza della strada ferrata e a oltre 1000 metri di altezza si potrà ammirare la Roverella di Brienza, albero monumentale, iscritta nell’albo del patrimonio ambientale italiano, e annoverato tra le prime venti piante più grandi d’Italia. Terminata la passeggiata si farà tappa nel borgo antico di Brienza e nel Castello Caracciolo. In caso di condizioni meteo avverse, l’escursione sarà rinviata. Per informazioni: www.falconaumanni.it oppure www.fiabmatera.it

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