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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:19

Craco, qui ci si allea per tutelare il clima

di PIERO MIOLLA
CRACO - Ora è ufficiale: anche Craco è entrato a far parte dell’Alleanza per il Clima, l’associazione di Comuni ed enti territoriali europei che, in partnership con i popoli indigeni delle foreste pluviali, intende salvaguardare il clima globale. Ne ha dato notizia il sindaco, Giuseppe Lacicerchia, che ha ricevuto l’esito positivo della richiesta che il suo municipio produsse a ottobre 2014
Craco, qui ci si allea per tutelare il clima
di PIERO MIOLLA

CRACO - Ora è ufficiale: anche Craco è entrato a far parte dell’Alleanza per il Clima, l’associazione di Comuni ed enti territoriali europei che, in partnership con i popoli indigeni delle foreste pluviali, intende salvaguardare il clima globale. Ne ha dato notizia il sindaco, Giuseppe Lacicerchia, che ha ricevuto l’esito positivo della richiesta che il suo municipio produsse a ottobre 2014. L’Alleanza per il Clima conta circa 1.600 membri, i quali si impegnano per specifici obiettivi, campi d’attività e misure, tutti cristallizzati nel “Manifesto dell’Alleanza per il Clima” e nella “Dichiarazione dell’Alleanza per il Clima”.
I membri, in buona sostanza, elaborano strategie comprensive per la protezione del clima e si impegnano ad attivare una larga gamma di misure per la loro implementazione, in particolare nei settori dell’energia e del trasporto.

«Con questa importante adesione, Craco si appresta a contribuire alla protezione del clima », ha spiegato Lacicerchia. Un contributo che si basa «sull’impegno e la diversità a livello locale: la nostra iniziativa sarà parte di quello sforzo globale verso lo sviluppo sostenibile e l’equità tra il nord e il sud del Mondo». Il Comune guidato da Lacicerchia ha così dato esecutività alla sua partecipazione al Patto dei Sindaci, l’ini - ziativa sull’adattamento ai cambiamenti climatici lanciata nel marzo 2014.
Con l’adesione all’Alleanza per il Clima, il Comune di Craco, inoltre, contribuirà direttamente alla strategia di adattamento dell’Ue e svilupperà una strategia di adattamento locale nel corso dei prossimi due anni, facendo regolarmente il monitoraggio dei progressi di attuazione. In tal modo contribuirà a rendere l’Unione più resiliente agli effetti inevitabili del cambiamento climatico.

«L’obiettivo - ha concluso Lacicerchia, spiegando ancora meglio il senso di questa adesione - è prepararsi per gli inevitabili effetti dei cambiamenti climatici e lavorare per prevenire o ridurre al minimo i danni che possono causare. Vogliamo realizzare un’esperienza in una rete europea e portare nella pianificazione comunale le migliori pratiche relative alla gestione sostenibile del territorio rurale e delle aree urbane per prevenire e convivere con il rischio idraulico e idrogeologico che interessa il nostro territorio. L’iniziativa aumenta la consapevolezza su un problema fondamentale: potremo beneficiare di un accesso immediato alle competenze per lo sviluppo della nostra strategia di adattamento locale».

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