Cerca

Domenica 22 Ottobre 2017 | 04:38

Frana nel Materano rallenta ma non si ferma

di PIERO MIOLLA
STIGLIANO - Uno smottamento secolare e lento che ad aprile 2014 ha improvvisamente accelerato generando preoccupazione e ansia ai residenti di Stigliano.  «Lo smottamento – ha premesso il primo cittadino – continua tutt’ora, anche se ha rallentato ed interessa un’area agricola con a monte l’abitato. Da aprile 2014 abbiamo fatto alcuni sondaggi per capire la profondità del movimento franoso e presentato uno studio di fattibilità alla Regione»
Frana nel Materano rallenta ma non si ferma
di PIERO MIOLLA

STIGLIANO - Uno smottamento secolare e lento che ad aprile 2014 ha improvvisamente accelerato generando preoccupazione e ansia ai residenti di Stigliano. L’interrogazione al governatore lucano Marcello Pittella, presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, ha fatto tornare d’attualità la frana di rione Carvutto, nel centro del Materano, che in primavera costrinse il sindaco di Stigliano, Antonio Barisano ad emettere alcune ordinanze di sgombero. Ne seguirono giorni di disagio per gli abitanti delle 7 unità immobiliari interessate dal movimento franoso.
L’area interessata fu transennata ed interdetta al traffico: Barisano dispose anche la chiusura della via fino a piazza Salomone, corso Vittorio Emanuele e via Carità. Ad accorgersi della frana furono gli stessi inquilini, preoccupati dagli scricchiolii nei muri delle abitazioni e dal comparire delle prime crepe. Allertati Comune e Vigili del Fuoco, che effettuarono immediatamente un sopralluogo, subito dopo il sindaco prese i provvedimenti citati. A quasi un anno dall’accelerazione del corpo di frana, che si è avvicinato alle abitazioni, cosa è stato fatto? Lo abbiamo chiesto al sindaco Barisano.

«Lo smottamento – ha premesso il primo cittadino – continua tutt’ora, anche se ha rallentato ed interessa un’area agricola con a monte l’abitato. Da aprile 2014 abbiamo fatto alcuni sondaggi per capire la profondità del movimento franoso e presentato uno studio di fattibilità alla Regione nel giugno del 2014. Quello studio, poi, è stato trasformato in un progetto preliminare presentato alla Regione che, a sua volta, lo ha inoltrato al Ministero dell’Ambiente in quanto l’importo per l’intervento previsto è piuttosto consistente e si aggira sui 10 milioni di euro».

Ma non è tutto, perché il sindaco ha anche reso noto che la Regione avrebbe «garantito un finanziamento di circa 2 milioni e mezzo di euro a patto che venga presentato un progetto esecutivo che – ha assicurato Barisano - è imminente. Prima, però, con il supporto del professore Spilotro stiamo facendo ulteriori indagine geognostiche in quanto è emerso che è necessario fare altri sondaggi nel corpo di frana. Voglio ricordare che il fronte dello smottamento è profondo 700 e largo circa un chilometro e mezzo. Auspico che con la presentazione del progetto esecutivo la Regione ci finanzi i 2 milioni e mezzo di euro che ci consentirà di fare i primi interventi a tutela dell’abitato», ha concluso il primo cittadino.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione