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107 candeline per Maria Cristina nonna di Basilicata

di ANGELO MORIZZI
METAPONTO - La comunità di Metaponto è in festa per la nonnina più longeva di Basilicata. Maria Cristina Andrisani festeggia oggi 107 anni, nella sua abitazione del borgo residenziale. Originaria di Montescaglioso, ma metapontina di adozione, Maria Cristina, cieca e allettata da tempo, è accudita amorevolmente dalla nuora Angela Puntillo e dal nipote infermiere Alessandro Ditaranto
107 candeline per Maria Cristina nonna di Basilicata
di ANGELO MORIZZI

METAPONTO - La comunità di Metaponto è in festa per la nonnina più longeva di Basilicata. Maria Cristina Andrisani festeggia oggi 107 anni, nella sua abitazione del borgo residenziale. Originaria di Montescaglioso, ma metapontina di adozione, Maria Cristina, cieca e allettata da tempo, è accudita amorevolmente dalla nuora Angela Puntillo e dal nipote infermiere Alessandro Ditaranto. Le sue condizioni di salute generali si mantengono comunque discrete, considerando la veneranda età.

«Fino al giugno scorso, quindi per 106 anni e mezzo, non ha mai preso alcun farmaco – afferma il nipote –. Poi, con la scomparsa di mio padre Francesco, unico figlio di nonna Maria Cristina, le sue condizioni generali si sono sensibilmente deteriorate, anche se, attualmente, siamo riusciti a stabilizzarla. Sfrutto la mia professione di infermiere per tenerla sempre in forma e controllarla in modo periodico, consigliato dalla dottoressa Calbi, suo medico di famiglia. Quando ha voglia di parlare, mia nonna riesce a dare ancora risposte simpatiche all’interlocutore ed ha, come spesso accade a questa età, una memoria vivida del passato, ma scarsa del presente. Con tanta pazienza viene imboccata e spronata ad alimentarsi e idratarsi».

Maria Cristina Andrisani ha vissuto le due guerre mondiali ed è stata immigrata negli Stati Uniti (New Jersey). Da giovane faceva l’impagliatrice di sedie, ma, contemporaneamente, lavorava nelle terre di famiglia a Montescaglioso. Percorreva il tragitto dal paese alla campagna, a piedi, assieme a un solo asino o mulo, per trasportare l’attrezzatura. «Mi avviavo – riferisce la nonnina – in orari in cui i giovani di oggi sono ancora a ballare. Sono stata una maestra di uncinetto, confezionando corredi e regali per amici e parenti, anche se ciò ha contribuito alla cecità».

La nonnina di Metaponto è stata sempre una donna di pace. Con il suo carattere mite ha contribuito a dirimere litigi e controversie. Alla domanda sui segreti di tanta longevità, risponde: «Non sono mai stata attaccata al denaro. Ho avuto pochi vizi. La mia alimentazione era basata su prodotti vegetali, legumi, pane e pasta fatti in casa, pochissima carne e dolci, e un bicchiere di vino, fino ad alcuni anni fa. Oggi preferisco latte, uova, pane e pomodoro, frutta, pane cotto, succhi di frutta».

Una volta alla settimana prende la comunione a domicilio, e fa preghiere particolari in dialetto montese. Nella ricorrenza dei 100 anni venne omaggiata con una targa dell’ambasciata americana, attraverso la visita di un funzionario. L’anno scorso, a sostegno delle sue origini, ha ricevuto la visita del sindaco di Montescaglioso, che le ha offerto una targa ricordo.

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