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Operai esposti all’amianto stop ai controlli sanitari

di PIERO MIOLLA
MATERA - «Dal 31 dicembre l’Unità Operativa di Radiologia dell’ospedale di Matera ha interrotto i controlli strumentali per i lavoratori ex esposti all’amianto sottoposti alla sorveglianza sanitaria». La denuncia è di Mario Murgia, presidente Aiea (Associazione Italiana Esposti Amianto) Valbasento, in una lettera al sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo
Operai esposti all’amianto stop ai controlli sanitari
di PIERO MIOLLA

MATERA - «Dal 31 dicembre l’Unità Operativa di Radiologia dell’ospedale di Matera ha interrotto i controlli strumentali per i lavoratori ex esposti all’amianto sottoposti alla sorveglianza sanitaria». La denuncia è di Mario Murgia, presidente Aiea (Associazione Italiana Esposti Amianto) Valbasento, che in una lettera al sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, al governatore Marcello Pittella e all’assessore regionale alla Sanità Flavia Franconi, ha spiegato che l’interruzione sarebbe dovuta «al mancato pagamento delle spettanze relative ad oltre un anno di lavoro».

Nella missiva, Murgia ha riproposto la questione dell’esposizione all’amianto, anche in occasione della presentazione di un progetto della Regione Veneto, contenente un protocollo di sorveglianza sanitaria per i lavoratori ex esposti ad amianto, ai sensi dell’articolo 259 del decreto legislativo 81/08 (Testo unico in materia di sicurezza sul lavoro). Il progetto non vede coinvolta la Basilicata (che, ad oggi, e` la regione con il maggior numero di lavoratori ex esposti avviati a sorveglianza sanitaria,) perché, a giudizio di Murgia, «il suo protocollo di sorveglianza sanitaria, benché aderente a quanto raccomandato anche dalla conferenza di Helsinki del 2014, non e` stato ufficializzato e non esiste un report medico-scientifico del lavoro svolto». Inoltre, «non e` stata data alcuna visibilità, a livello locale e nazionale, al notevole lavoro svolto in questi anni per scarsa attenzione ed interesse da parte dei rappresentanti regionali a capo del progetto.

Malgrado la Regione Basilicata abbia aderito al progetto Ccm (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie del Ministero della Salute), non ha mai partecipato a nessun incontro, benché invitata a farlo in più occasioni, con i propri rappresentanti regionali. La mancata partecipazione ha, di fatto, escluso la Regione da ogni possibilità di evidenziare quanto di eccellente fatto fino ad oggi e l’ha emarginata da ogni decisione collegiale attiva in merito alla bozza di protocollo della sorveglianza sanitaria del Ccm. Malgrado i medici di Matera abbiano manifestato più volte la disponibilità ad eseguire valutazioni statistico-epidemiologiche in merito ai risultati della sorveglianza sanitaria, non sono mai stati messi in condizioni di poter operare nel merito».

In ogni caso, denuncia a parte, Murgia ha anche precisato che la sorveglianza sanitaria per i lavoratori ex esposti che hanno già iniziato il protocollo «procede regolarmente secondo la periodicità stabilita», mentre per quelli che «ancora non hanno effettuato la prima visita, e` dato sapere che ad oggi si ha un ritardo di chiamata di oltre 8 mesi in aumento per le difficolta` incontrate dall’ospedale di Matera nel far fronte alle numerose richieste: tra questi lavoratori potrebbero esservene alcuni con patologie oncologiche latenti». Infine, ha denunciato Murgia, «nonostante le sollecitazioni relative alla problematica amianto, la Regione Basilicata non ha ancora ufficializzato il proprio piano regionale amianto: per questo – ha concluso il presidente dell’Aiea Valbasento - chiediamo a Pittella un incontro, con l’auspicio che il nostro impegno risaputo sia seguito da azioni altrettanto concreta dalla istituzioni regionali».

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