Cerca

«Presepe nei Sassi» Il direttore artistico sollevato dall’incarico

di DONATO MASTRANGELO
MATERA - Sollevata dall’incarico «per ragioni di opportunità ambientale». Con questa motivazione, pochi giorni prima di Natale, Susanna Tartari, esperta in rievocazioni storiche, è stata sollevata dall’incarico di direttore artistico dal comitato organizzatore del Presepe Vivente che si svolgerà nei Sassi dal 2 al 5 gennaio 2015
«Presepe nei Sassi» Il direttore artistico sollevato dall’incarico
di DONATO MASTRANGELO

MATERA - Sollevata dall’incarico «per ragioni di opportunità ambientale». Con questa motivazione, pochi giorni prima di Natale, Susanna Tartari, esperta in rievocazioni storiche, è stata sollevata dall’incarico di direttore artistico dal comitato organizzatore del Presepe Vivente che si svolgerà nei Sassi dal 2 al 5 gennaio 2015. Soltanto pochi giorni fa, la professionista di Ferrara, alla quale dallo scorso anno era stata affidata la direzione artistica dell’evento, si era fermata a Matera per coordinare i lavori nei luoghi dove verrà riproposta la rappresentazione storica della Natività del Signore.

«La decisione – sostiene Tartari, raggiunta per telefono – mi è stata comunicata attraverso una lettera con la quale il comitato a firma di Luca Prisco mi comunica che per sopravvenute ragioni di opportunità ambientali non ci sono più le condizioni per proseguire il rapporto di lavoro, ritenendo quindi di procedere al recesso del mio contratto. Ovviamente sono molto dispiaciuta per questa decisione perché come sempre mi ero dedicata con slancio, passione e professionalità ad un progetto nel quale credevo e credo tanto. Ho dato l’anima per il presepe vivente di Matera e ringrazio le Pro Loco. A loro chiedo di andare avanti con l’impegno di sempre».

Tartari nei giorni scorsi ha anche indirizzato una lettera aperta alla stampa. E, probabilmente, in alcuni passaggi, va forse ricercata la chiave che ha innescato la frattura con gli organizzatori. Da un lato l’idea di rievocare «la Betlemme e la nascita di Gesù che viene descritta nei Vangeli di Luca e Matteo».
Dall’altro la difficoltà a dover fronteggiare scelte come «la parte rievocativa nel Sasso Barisano, dove vediamo in scena quadri che raccontano una Roma del I e II secolo dopo Cristo e quindi postuma alla nascità di Gesù, o quella di dover togliere o modificare scene non adatte ad un presepe come la strage degli innocenti».
«Conosco e capisco benissimo – ha scritto Tartari – quelle che sono le difficoltà oggettive che si presentano nell’organizzare un evento di questo tipo, primo fra tutte quelle derivanti dalla condizione economica e sociale che stiamo vivendo, ma l’impossibilità di essere messa nelle condizioni di poter svolgere il lavoro per il quale sono stata chiamata è ciò che disturba più di tutto».

Luca Prisco replica a Tartari. «Nessuna avversione personale. Il comitato organizzatore riunito collegialmente ha deciso che non c’erano più le condizioni ambientali per proseguire il rapporto di lavoro con il direttore artistico e quindi per lavorare serenamente all’evento. Criticarci ci sembra una mancanza di rispetto. A noi stanno a cuore le sorti del Presepe Vivente che è un evento di portata internazionale per Matera e che è composto da tante anime. A tal proposito, oltre alle Pro Loco di Barile, Crispiano e Rionero in Vulture e al Gruppo Storico Romano desidero ringraziare l’opera instancabile di 80 volontari dell’Associazione della Polizia di Stato, dell’Anpana, dell’Aeop, del Gruppo Lucano e la Croce Rossa. Le strutture alberghiere e ricettive della città sono piene e si prevedono, grazie al Presepe Vivente circa 30 mila visitatori e 50 mila presenze durante i giorni dell’evento. Avremo qualcosa come 230 bus con visitatori anche Nord Italia e giornalisti accreditati anche dall’estero. L’invito agli operatori commerciali è di tenere aperte le attività e aumentare le produzioni».

Intanto la blogger letteraria e scrittrice Gaia Conventi, amica di Susanna Tartari, ha annunciato che non documenterà più Matera e il suo Presepe Vivente. «Se Matera non sa apprezzare il contributo umano e artistico della ferrarese Susanna Tartari – ha scritto in una lettera al vice sindaco –, non potrà nemmeno apprezzare la mia presenza di viaggiatrice ferrarese».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400