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Martedì 17 Ottobre 2017 | 22:51

Matera, effetto cultura turismo già in crescita

di DONATO MASTRANGELO
MATERA - L’effetto trascinamento, per il riconoscimento della città dei Sassi a capitale europea della cultura per il 2019, sta già determinando positivi risultati sul fronte della domanda turistica. Le presenze nei mesi di novembre e nella prima decade di dicembre, periodi tradizionalmente poco favorevoli per gli operatori delle realtà ricettive, sono infatti decisamente confortanti a testimonianza di un interesse crescente per Matera. Un dato indubbiamente significativo
Matera, effetto cultura turismo già in crescita
di DONATO MASTRANGELO

MATERA - L’effetto trascinamento, per il riconoscimento della città dei Sassi a capitale europea della cultura per il 2019, sta già determinando positivi risultati sul fronte della domanda turistica. Le presenze nei mesi di novembre e nella prima decade di dicembre, periodi tradizionalmente poco favorevoli per gli operatori delle realtà ricettive, sono infatti decisamente confortanti a testimonianza di un interesse crescente per Matera. Un dato indubbiamente significativo, come evidenzia Gregorio Padula, presidente del Consorzio degli albergatori che raggruppa una ventina di strutture. «Negli anni scorsi all’Immacolata non si registravano flussi di un certo rilievo. Quest’anno, invece, c’è stata una inversione di tendenza probabilmente agevolata dal recente titolo continentale di cui si fregia la nostra città».

E se gli stranieri rappresentano un target rassicurante, la sorpresa giunge proprio dal Belpaese. «C’è stato un ritorno considerevole dei visitatori italiani. Non parliamo soltanto del turismo di prossimità che trova nella Puglia, nella Calabria e nella Campania i suoi punti di forza, ma anche di regioni dell’Italia centrale come il Lazio». Insomma la città patrimonio dell’Unesco sulle ali di “Ma - tera Capitale” sta vivendo un momento magico che si sta traducendo già in termini di ricadute sul territorio. Quanto sia strutturale questa crescita, ovviamente, lo potrà dire soltanto il lungo periodo. Intanto, gli albergatori mettono fieno in cascina e insistono sulla necessità di fare sistema con le istituzioni per rendere sempre più attrattivo il territorio e qualitativa l’offerta turistica. Segnali certo, dei quali occorre fare tesoro, come quelli che giungono dalla terra dei canguri.

«Per il prossimo anno - evidenzia Padula - la mia struttura ha già acquisito numerose prenotazioni di gruppi dall’Australia. Tra l’altro, rispetto al passato, il booking dei turisti stranieri, viene effettuato con largo anticipo e questo è un altro elemento che lascia ben sperare per il futuro». L’amministrazione comunale, nel frattempo, d’intesa con il Comitato Matera 2019 ha predisposto un variegato programma di eventi per il periodo natalizio, tra arte, musica, teatro riservando particolare attenzione sulle tematiche che rievocano la Natività.

Tra queste, spicca, la rappresentazione dal 2 al 5 gennaio del Presepe Vivente che avrà la sua cornice naturale nel Sasso Caveoso, sotto la direzione artistica di Susanna Tartari. Tra gli aspetti salienti della manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, e per la circostanza incentrata sulla figura di Maria, figurano le fasi della Visitazione e dell’Annunciazione. Gli antichi rioni già location di pellicole cinematografiche di successo, si trasformeranno così in una suggestiva Betlemme animata di artigiani, taverne di mercanti giunti in città per vendere le loro merci, bimbi che giocano per strada, pastori e i re Magi. Plaudono anche gli albergatori per la scelta di posticipare il Presepe Vivente ad inizio gennaio con la possibilità di allungare la permanenza in città di molti turisti.

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