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Martedì 24 Ottobre 2017 | 07:54

Matera capitale europea della cultura 2019 Festa nella città dei Sassi Vantaggi: più turismo e 64 milioni di euro Ecco i 2 elementi importanti per la scelta Cinque temi per le iniziative in programma E a Lecce lacrime per un sogno infranto Vd1: la proclamazione Vd2: il promo

di NICOLA PEPE
ROMA - Il verdetto letto dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, dopo la comunicazione del presidente della giuria Steve Green. Piuttosto sofferta la decisione: sette voti a favore su 13. Per il sindaco di Matera, Adduce «il risultato non era affatto scontato. E' il giorno più importante della mia vita». L'attesa vissuta in piazza davanti ai maxischermi. Il Governatore della Basilicata, Pittella, piange di gioia. Silenzio di delusione a Lecce
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NICOLA PEPE
ROMA - Festa tra i Sassi, silenzio e delusione nella città del Barocco. La scelta è stata fatta. Alle 17 (ora prevista) del giorno 17: quasi per esorcizzare la data. Dopo giorni di ansie e attese, il tanto atteso verdetto è arrivato. Matera strappa a Lecce lo scettro di capitale europea della cultura 2019. La scelta è stata comunicata questo pomeriggio dal presidente della giuria Steve Green al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. Ed è stato proprio il principale inquilino di via Del Collegio Romano a pronunciare il nome della vincitrice, scritto da Mr. Green sul suo I pad personale. Un atto di rispetto nei confronti della presidenza del semestre europeo, che come è noto spetta all'Italia. Insieme a Matera erano candidate altre cinque città italiane: Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna, Siena.

Prima della proclamazione, tutti i sindaci delle città interessate, sono stati invitati a entrare nel salone teatro della conferenza stampa. La scelta è stata salutata da migliaia di persone appartenenti alle delegazioni delle varie cuittà intervenenute per l'occasione. Grande silenzio, a conferma di delusione, nella capitale del barocco, Lecce, che ha creduto fino all'ultimo nell'incoronazione.


LA FESTA IN BASILICATA, IL SINDACO: GIORNO PIU' IMPORTANTE DELLA MIA VITA
Nel cuore dei Sassi è esplosa la festa: in tanti si sono abbracciati sventolando le bandiere con il logo "Matera 2019". Una scelta in qualche modo combattuta a giudicare dal voto che non è stato unanima da parte della commissione: a Matera, infatti, sono andati 7 dei 13 voti della giuria.  Un giudizio che ha comunque messo fuori Lecce. I due sindaci, Adduce e Perrone, hanno atteso il verdetto insieme, seduti uno accanto all'altro. Il sindaco di Matera, Adduce, ha infatti detto che «il risultato non era affatto scontato».

A Matera la lunga diretta televisiva di Trm prosegue per ore, le campane suonano a festa, sul palco di piazza San Giovanni si alternano le band locali. La festa andrà avanti per tutta la notte, probabilmente fino a quando non torneranno da Roma il sindaco Salvatore Adduce (Pd) e tutti gli altri rappresentanti della delegazione materana.

Ma anche a Potenza un urlo ha accolto il verdetto: giornalisti, artisti, parlamentari e amministratori, riuniti nella Galleria civica del capoluogo lucano, hanno seguito con trepidazione le parole del ministro della Cultura, Dario Franceschini da un maxischermo, fino a esplodere in una gioia “liberatrice” dopo ore di tensione

"E' il giorno più importante della mia vita". Oggi Salvatore Adduce (Pd), primo cittadino di Matera, è il sindaco più felice d’Europa. La sua città è stata designata come Capitale europea della Cultura 2019: "Ha vinto la forza dell’innovazione dei nostri progetti, ma soprattutto è stato premiato il cuore di questa città, di questa regione, la meravigliosa Basilicata, e di tutti quei meridionali, pugliesi, calabresi e campani che hanno creduto in questa vittoria".

Ha pianto il sindaco, stretto nell’abbraccio della sua delegazione dopo l’annuncio del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. Si è commosso immaginando quello che stava succedendo a Matera, in una piazza San Giovanni stracolma di persone. "Il mio primo pensiero va a quei ragazzi che, alcuni anni fa, proposero la candidatura. Sembrava tutto difficile e lontano. Ma all’allora sindaco, Nicola Buccico, e poi a me, hanno chiesto di andare in profondità, di ricercare le nostre origini, ma, al tempo stesso, di guardare oltre, di guardare al futuro". Matera ce l’ha fatta, è nel futuro, è nel 2019.

"Questo successo è la vittoria anche dei tanti giovanissimi studenti che, insieme ai loro insegnanti, hanno partecipato alla lunga corsa verso la designazione a Capitale europea della Cultura. E ora dovranno essere protagonisti dei prossimi anni perchè abbiamo bisogno di camminare tutti uniti per costruire un nuovo, grande, straordinario percorso comune".

Sono passate alcune ore dall’annuncio ufficiale, i telefonini di Adduce e del suo addetto stampa, Serafino Paternoster, continuano a squillare senza sosta, tuttavia il sindaco vuole ricordare i "nomi e i cognomi dei materani, delle famiglie materane e lucane che ci hanno accompagnato. Il mio grazie va a loro. Perchè la designazione di Matera è un esempio di civiltà e riscatto che da Matera e dal Sud arriva all’Europa. Non stiamo più a pietire, ma a dare un contributo su come la cultura possa trasformare un territorio. Non era un esito scontato, ma l'abbiamo raggiunto grazie al lavoro di tutti".

Adduce arriverà a Matera in tarda serata, ma troverà sicuramente la piazza ancora piena. "Non vedo l’ora di riabbracciare i cittadini materani". Poi, mette da parte l'emozione, evidenzia che "la cultura può essere da insegnamento per la politica, la può cambiare, la può migliorare" e annuncia: "Da domani mattina tutti di nuovo al lavoro, perchè dobbiamo essere pronti ad accogliere al meglio le migliaia di persone che arriveranno nei prossimi anni".

Il commissario Ue alla Cultura Androulla Vassiliou si congratula con Matera: "La competizione per aggiudicarsi questo titolo in Italia è stata estremamente accesa con 21 città concorrenti. L’alto numero di partecipanti testimonia l’immenso favore di cui gode l’iniziativa".
"Sono certa che Matera attrarrà ancora più visitatori - aggiunge – spinti dal desiderio di scoprire la città e la sua storia e di apprezzare la varietà culturale che rappresenta uno dei punti di forza del nostro continente".

LE LACRIME DI GIOIA DI PITTELLA
Ma dalla lacrime di deluzione a quelle di giora. "Vince Matera. Stravince la Basilicata. Avverto sulla mia pelle i brividi e le lacrime di una intera regione che esulta di gioia. Non ho parole per descrivere l’emozione di questi primi minuti di festa collettiva". Lo dice il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), che, in lacrime, sul palco a Matera, ha assistito alla proclamazione della città lucana a Capitale europea della Cultura 2019.

"Abbiamo testardamente perseguito e conquistato un obiettivo che – aggiunge il governatore lucano – sembrava superiore alle nostre forze, proiettandoci in una dimensione europea che consentirà alla Città dei Sassi di essere Capitale della Cultura Europea nel 2019. In quel ruolo, ne sono certo, Matera si troverà a proprio agio e rappresenterà degnamente il nostro Paese, così come peraltro avrebbero fatto le altre cinque, bellissime città italiane entrate nella short list finale e alle quali va il mio sentito ringraziamento per averci accompagnato in questa sfida esaltante. In fondo, sapevamo, sin dal primo momento, di potercela fare. Perchè la bellezza millenaria di Matera è qui, sotto gli occhi di tutti".

"E chiunque - aggiunge - dal turista affamato di novità al visitatore casuale e distratto, non può che restare affascinato dinanzi alla bellezza architettonica dei Sassi e alla forza ammaliante dei suoi antichi rioni. Ora che il sogno si è avverato, comincia la vera partita: quella che dovrà fare di Matera un punto di riferimenti forte della Cultura Europea già a partire da domani e comunque prima ancora di brindare al capodanno 2019, Anche qui, sono certo che l’unità dei lucani saprà fare da sprone all’intera classe dirigente di Basilicata perchè le cose che abbiamo detto di voler fare si facciano veramente. E io sono certo che – conclude Pittella - gli impegni assunti saranno mantenuti".

LECCE ESCLUSA: ANDIAMO AVANTI
Il sindaco di Lecce, Paolo Perrone: “È stato un grande privilegio rappresentare la comunità di Lecce in questo ritrovato senso di appartenenza di un’idea di sviluppo basato sulla cultura, della volontà di scambiare idee, progetti e relazioni”.

"Comunque non ci fermeremo, non torneremo indietro, anche se non abbiamo il titolo europeo andremo avanti con determinazione": lo dice Antonio Cardella, project manager di Lecce2019 dopo aver appreso in diretta, nella sede del Comune di Lecce, della vittoria di Matera città italiana designata come capitale europea della cultura per il 2019. "La delusione c'è, inutile negarlo – sottolinea Cardella – ci abbiamo creduto sempre, sin dall’inizio e questa convinzione è aumentata con il passaggio alla seconda fase". "Lo scarto tra noi e Matera – aggiunto – ne sono certo, è stato minimo e questo dimostra la validità del nostro progetto che andrà avanti con convinzione".

L’appuntamento resta a domani, sabato 18 ottobre, al primo piano dell’ex Convento dei Teatini di Lecce, dove lo staff di Lecce2019 commenterà il percorso della candidatura nella conferenza stampa convocata alle 10.

I COMPLIMENTI DI VENDOLA: A LECCE LAVORO STRAORDINARIO
"Voglio fare i complimenti più sinceri alla città di Matera" e "voglio anche abbracciare tutta la comunità salentina per il lavoro straordinario che è stato fatto". Lo ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, commentando con i giornalisti la proclamazione di Matera Capitale della cultura europea 2019.

Per Vendola, Matera è "uno dei luoghi più incantevoli del sud, sicuramente simbolo della capacità di passare dalla stagione della vergogna a quella dell’orgoglio, così come ha detto il sindaco di Matera".

"Quel sud – ha rilevato – che ha saputo mettersi il piedi, che ha saputo dare valore alle proprie pietre, alle priore storie, ai propri colori, ai propri sapori". Parlando poi di Lecce, l’unica città pugliese candidata, Vendola ha sottolineato che il capoluogo salentino "ha messo in campo una esperienza meravigliosa, irripetibile, che non andrà dispersa. Tutta la Puglia dovrebbe studiare le carte, i progetti e l’esperienza che è stata costruita nella città del Barocco, nel territorio degli ulivi secolari, della pizzica. Una esperienza in cui si è mescolata la tradizione con l’innovazione più evoluta".

"Qui – ha aggiunto – si è capito come l’investimento in cultura implementa la qualità della vita, la coscienza della bellezza, la coscienza storica e estetica". "Questo – per Vendola – serve ad aprire la porta perchè, affacciandosi sul mondo, un territorio impari a cooperare, a competere e a diventare protagonista". "Lecce ci ha insegnato molte cose: la Puglia è orgogliosa di Lecce, del suo Salento e del lavoro che è stato fatto – ha concluso Vendola –  e noi questo lavoro non lo discorderemo".

FRANCESCHINI: PRESTO CAPITALE ITALIANA DELA CULTURA
"Stiamo lavorando per avere presto una capitale italiana della cultura": questo l’annuncio del ministro Dario Franceschini subito dopo la designazione di Matera a capitale europea della cultura per il 2019. "Vogliamo sfruttare le norme contenute nell’Art-bonus per promuovere una sana competizione tra le città italiane – ha continuato il ministro – inoltre grazie ai provvedimenti contenuti nel decreto abbiamo intenzione di continuare a valorizzare i progetti delle sei città candidate: il loro patrimonio non sarà perso anzi avrà uno sbocco positivo".

Il ministro ha tenuto a sottolineare che l’avventura di Europa 2019 è stata "un’esperienza formidabile per le sei città e per il Paese intero". "Finalmente sono stati elaborati progetti a lungo termine – ha concluso – è questa la strada virtuosa da percorrere".

Non vince solo Matera, capitale europea della cultura 2019: le cinque città finaliste 'perdentì, Siena, Ravenna, Lecce, Perugia-Assisi e Cagliari saranno capitali italiane della cultura nel 2015 e nel 2016. E' l'orientamento – a quanto si apprende – emerso dalla riunione tra il ministro Franceschini e i sindaci delle diverse città al Collegio Romano prima della proclamazione. Un’ipotesi di lavoro - dovrà confermarla il Consiglio dei ministri – che punta a non disperdere il patrimonio costruito in questi mesi.

FASSINO (ANCI): BEL SEGNALE PER IL SUD
"L'attribuzione a Matera del titolo di Capitale Europea della Cultura 2019 è un giusto riconoscimento al forte investimento culturale che da anni la città persegue. Un bel segnale per l’Italia e per il Mezzogiorno". Lo dichiara il Presidente dell’Anci e sindaco di Torino, Piero Fassino, commentando il riconoscimento per la città lucana.

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