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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:56

«Faremo volare i lucani dall'aeroporto di Salerno»

POTENZA - Antonio Fasolino, presidente del consorzio che gestisce l’aeroporto Costa D’Amalfi di Salerno, commenta la notizia del via libera da parte del Consiglio regionale della Basilicata all’acquisizione delle quote della società consortile, dunque l'ingresso nella proprietà dello scalo campano
«Faremo volare i lucani dall'aeroporto di Salerno»
IVANA INFANTINO
POTENZA - «Non avevamo dubbi. La Basilicata sta facendo la sua parte insieme alla Regione Campania che ha aperto la strada a questo tipo di soluzione compartimentale, e la fa dopo la grande battaglia per far rientrare lo scalo fra quelli di interesse nazionale. Oggi registriamo un grande risultato: una seconda regione che si unisce a chi già deciso entrare per un aeroporto che sarà a servizio di un ampio bacino di utenza».

Così Antonio Fasolino, presidente del consorzio che gestisce l’aeroporto Costa D’Amalfi di Salerno, commenta la notizia del via libera da parte del Consiglio regionale della Basilicata all’acquisizione delle quote della società consortile.

Presidente, dalla Basilicata buone notizie.

«C’era qualcuno che sosteneva che sarebbero rimaste carta straccia, invece, noi ci abbiamo sempre creduto, quando c’è una filiera istituzionale che lavora dall’inizio per raggiungere traguardi definiti con percorsi e tempi predeterminati, questi sono i risultati».

Chi sono gli altri soci?

«La Camera di commercio di Salerno, la Provincia e diversi comuni. A questo punto attendiamo l’ingresso della Regione Campania e della Regione Basilicata con quote significative. Una partecipazione importante non solo dal punto di vista politico, perché si tratta di un sostegno istituzionale da parte di due regioni che insieme rappresentano un territorio che è mezzo Sud Italia».

Attualmente solo voli charter?

«Aviazione generale e voli charter, con un’utenza significativa in questi mesi estivi. Un risultato frutto anche del lavoro fatto in questi ultimi anni. Abbiamo nominato un amministratore unico, Mauriello che ha saputo supportare la filiera istituzionale, dato una svolta manageriale alla gestione, lavorato a una sensibile riduzione dei costi, all’inserimento nel piano nazionale aeroporti e alla sottoscrizione della convenzione con Enac».

Ossia?

«In passato sono stati fatti investimenti sbagliati e sprechi incredibili. Oggi siamo nelle condizioni di poter fare un ottimo lavoro. Anche i dati dell’aviazione generale ci confortano».

Ora, dopo Caldoro, anche Pittella dà l’ok.

«Quello che noi immaginavamo finalmente si concretizza. Si inizia a ragionare seriamente con una filiera istituzionale che vuole sostenere l’aeroporto, indipendentemente dal colore politico, con due presidenti di Regione impegnati per lo sviluppo dello scalo. Pittella ha dimostrato una grande capacità politica di ragionamento guardando oltre i confini regionali per l’infrastrutturazione della regione».

I lucani voleranno, quindi, dal Costa d’Amalfi?

«Ora anche i lucani possono aspirare ad avere un proprio aeroporto. Il discorso è stato avviato con il presidente De Filippo, che aveva espresso da tempo il beneplacito per questa iniziativa, ed è poi proseguito fino all’ok della giunta Pittella e all’adesione formale del Consiglio regionale».

Quali i prossimi step?

«La sottoscrizione del protocollo di intesa fra il Ministero e le due Regioni e il consolidamento della pista».

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