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Cinema, la Basilicata diventa tutto un set

MATERA - Si apre una nuova pagina per la Basilicata cinefila e cinematografica. Matera è stata scelta dal regista americano Kevin Reynolds per un film sulla resurrezione di Cristo. È comunque un periodo vivace anche in altre località della Basilicata. Sono in corso i casting della Fandango per il film Italian Race di Mattia Rovere, con Stefano Accorsi tra gli interpreti. A Maratea, inoltre, in questo mese si gireranno cinque puntate di una soap opera messicana
Cinema, la Basilicata diventa tutto un set
MATERA - Si apre una nuova pagina per la Basilicata cinefila e cinematografica. Matera torna ad essere lo scenario ideale per ambientare un film su Cristo dopo aver rappresentato, con grande riscontro internazionale, la Palestina di Pier Paolo Pasolini nel 1964 (Il Vangelo secondo Matteo), di Bruce Beresford nel 1980 (King David, con Richard Gere) e di Mel Gibson nel 2003 (The Passion of Christ). Adesso Matera è stata scelta dal regista americano Kevin Reynolds per un film sulla resurrezione di Cristo e si attendono a breve notizie certe sulla realizzazione. È comunque un periodo vivace anche in altre località della Basilicata. Sono in corso i casting della Fandango per il film Italian Race di Mattia Rovere, con Stefano Accorsi tra gli interpreti. A Maratea, inoltre, in questo mese si gireranno cinque puntate di una soap opera messicana. L’estate è anche periodo di festival. Per il quindicesimo anno torna il Lucania Film Festival a Pisticci (Matera), nel suggestivo borgo antico di Terravecchia.

Il Lff ha una formula family: le proiezioni si tengono in un palazzo storico (Casa della cultura) e non in sale cinematografiche, gli incontri con i protagonisti del mondo della celluloide sono informali. L’ospite di quest’anno è l’attore Alessandro Haber che farà il punto sulla sua carriera attoriale; nelle precedenti edizioni gli appassionati hanno potuto confrontarsi con Emir Kusturica ed altri nomi del firmamento della settima arte. Il festival è soprattutto proiezioni con diverse sezioni, dedicate a titoli italiani e stranieri. È anche mostre: quella dedicata alle donne nella resistenza palestinese apre una finestra sul mondo in un momento cruento in Medio Oriente.

La Fandango, che girerà in Basilicata al 23 al 26 settembre compreso alcune riprese di Italian Race, è una delle società vincitrici di #Bandoallacrisi. Hashtag a parte, si tratta di un bando pubblico della Regione e della Lucana Film Commission con cui sono stati stanziati notevoli fondi per incentivare produzioni televisive, cinematografiche ed audiovisive in Basilicata, con una corsia preferenziale per le lavorazioni realizzate nella regione con l’impiego di maestranze lucane.

Saranno realizzate 19 produzioni e patrocinate 17 start up. Altre 21 opere saranno ammesse al finanziamento in tempo breve con ulteriori fondi, per un totale di tre milioni di euro. In Basilicata opereranno 56 imprese che daranno lavoro a oltre 600 lucani. Obbligatorio spendere sul territorio i fondi concessi così come impiegare giovani del posto per creare le basi per un sistema produttivo locale con ricadute occupazionali stabili e di lunga durata.

Intanto la Lucana Film Commission ha visto una modifica degli assetti societari e statutari. Il nuovo presidente è il documentarista Luigi di Gianni e sono cambiate le quote percentuali dei membri della Fondazione in vista anche del riordino dei compiti affidati alle Province. Aumenta la percentuale della Regione Basilicata che passa dal 50 al 60% mentre il restante 40 è equamente suddiviso tra i Comuni di Potenza e Matera e le due Province (quella di Matera destinata a diventare area vasta).

La Regione ha deciso di investire risorse sulla promozione del cinema in Basilicata. «La riforma dello Statuto saprà dara nuovo slancio e verve alla Lucana Film Commission», ha sostenuto il presidente della Regione Marcello Pittella.

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