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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 01:42

Policoro, 8mila sulla spiaggia contro le trivelle in Basilicata

di FILIPPO MELE
POLICORO - «Eravamo in ottomila. Mille in più rispetto allo scorso anno. È la risposta della gente al premier Matteo Renzi ed al presidente della Regione, Marcello Pittella, che vogliono raddoppiare le estrazioni petrolifere in Basilicata». Lo ha detto Felice Santarcangelo, portavoce del movimento Noscorie Trisaia, appena che il lungo serpentone di uomini donne e bambini era stato disciolto. In molti si sono accodati lasciando stare tintarella ed altri passatempi da spiaggia
Policoro, 8mila sulla spiaggia contro le trivelle in Basilicata
di FILIPPO MELE

POLICORO - «Eravamo in ottomila. Mille in più rispetto allo scorso anno. È la risposta della gente al premier Matteo Renzi ed al presidente della Regione, Marcello Pittella, che vogliono raddoppiare le estrazioni petrolifere in Basilicata». Lo ha detto Felice Santarcangelo, portavoce del movimento Noscorie Trisaia, appena che il lungo serpentone di uomini donne e bambini era stato disciolto.Il “rompete le righe” attorno alle 12 dopo che alle 11 in punto la bandiera No triv capofila del corteo, portata da due papà con i figli in braccio, si era mosso dal lato sinistro del lungomare. E mentre la bandiera faceva da apripista in molti si accodavano lasciando stare tintarella ed altri passatempi da spiaggia.

«È troppo importante partecipare – ha detto un agricoltore-bagnante delle aree interne –. Noi produciamo frutta. Frutta e petrolio non vanno d’accordo». «Come non vanno d’accordo – ha aggiunto un altro manifestante – ombrelloni e trivelle a qualche centinaio di metri dalla riva». «Basterebbe una piccola fuoriuscita di greggio – ha sostenuto un turista proveniente da Firenze – e questo splendido mare azzurro diventerebbe nero. Cose già viste. Un disastro». Così, il serpentone umano ha percorso tutto l’arenile, all’incirca tre chilometri.

Ed alla fine il portavoce di Noscorie ha dato i numeri: «Ottomila. Abbiamo detto ottomila no alle trivelle non solo nello Jonio, ma anche sulla terra ferma. E’ stata una grande giornata. Anche quest’anno, ad esempio, quarta edizione, abbiamo avuto un contributo particolare da persone splendide, diversamente abili, ospitate nel circolo Aquarius. Ed a vigilare affinchè tutto andasse bene, come sentinelle, abbiamo avuto i life guard del gruppo Motonautica di Policoro. Ringraziamo il Circolo velico lucano, sempre presente dalla prima edizione. Ma anche l’Amministrazione comunale di Craco che ha partecipato con il sindaco Pino Lacicerchia, l’associazione dei Radicali lucani, i Comitati No Fenice di Venosa e i No Rifiuto di Senise. Ma ringraziamo – ha concluso Santarcangelo – uno per uno tutti gli 8000 partecipanti all’iniziativa che anche quest’anno hanno manifestato la propria contrarietà a qualsiasi trivellazione petrolifera che possa mettere in pericolo le acque lucane, che, lo ricordiamo, dissetano due regioni, e tutto un futuro di sviluppo economico legato al mare, alla natura, agli ecosistemi e all’archeologia».

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