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Martedì 24 Ottobre 2017 | 13:36

Lavori fermi a Matera per la Casa dello studente

di EMILIO SALIERNO
MATERA - Restano fermi i lavori al Padiglione Stella e l’attesa per lo studentato universitario, nell’area del vecchio ospedale, si allunga a dismisura. Sul cantiere é sceso il silenzio dopo che l’impresa che stava operando ha fatto sapere di aver riscontrato nell’immobile problemi strutturali tali da non poter più andare avanti con il progetto originario. Insomma, non si esce da questo inghippo e il tempo passa
Lavori fermi a Matera per la Casa dello studente
di Emilio Salierno

MATERA - Restano fermi i lavori al Padiglione Stella e l’attesa per lo studentato universitario, nell’area del vecchio ospedale, si allunga a dismisura.

Sul cantiere é sceso il silenzio dopo che l’impresa che stava operando ha fatto sapere di aver riscontrato nell’immobile problemi strutturali tali da non poter più andare avanti con il progetto originario. Insomma, non si esce da questo inghippo e il tempo passa.

«Quando avremo questo benedetto campus universitario? - dice Marino Trizio, dell’associazione Città Plurale - . Eppure i fondi pubblici sono disponibili sin dal 2005. I lavori per il polo universitario materano, complessivamente, vanno troppo a rilento. Un problema di cui si deve fare carico il nuovo rettore dell’Università della Basilicata».

Proprio Città Plurale ha segnalato che «é grave avere risorse e non utilizzarle in un momento in cui esse sono particolarmente scarse e vi sono tanti altri progetti che giacciono fermi perchè non finanziati».

Per il padiglione Plasmati, l’ala più vecchia dell’ex ospedale, solo da gennaio 2011 sono stati consegnati i lavori e l’opera appaltata è di 18 Meuro con un ribasso del 36%.

Quella della Casa dello studente, nel padiglione Stella, é oramai una storia infinita. Una volta che il progetto definitivo fu ripresentato al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e riapprovato e le risorse finanziarie riallocate, nacquero altri intoppi, compresi i ritardi perché il dirigente regionale preposto al procedimento raggiunse la soglia della pensione e doveva essere sostituito.

La commissione riapprovò il progetto che però non passò attraverso il procedimento di Valutazione di impatto ambientale e per questo restò fermo negli uffici della Soprintendenza per il parere di competenza. Solo dopo si potè procedere alla gara di appalto e alla consegna dei lavori.

La carenza di spazi idonei per la didattica, per i laboratori, per la ricerca e per servizi logistici destinati agli studenti materani dell’Università della Basilicata, sono diretta conseguenza della mancata realizzazione del campus universitario e questo, come ha ribadito Città Plurale, «crea incertezze e disaffezioni sia tra gli studenti che tra i docenti e rabbia nella città. Non è tollerabile che gli interventi che già si sono protratti per lunghissimo tempo subiscano ulteriori ritardi».

L’appello al nuovo rettore dell’Università della Basilicata é che si velocizzino i tempi di realizzazione dei progetti, uscendo dalle secche in cui ci si ritrova, altrimenti il campus potrebbe diventare un sogno. È l’ennesimo invito, sperando che questa volta possa essere accolto dall’Ateneo lucano e, in particolare, dal nuovo rettorato.

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