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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 07:46

Craco, il paese fantasma tra Basento e calanchi

MATERA – Storia, condizioni di vita, usi di un sito “affascinante e misterioso” fermo agli anni Sessanta, quando un vasto movimento franoso impose il trasferimento degli abitanti a valle: sono i quesiti ricorrenti che stimolano l'attenzione dei visitatori di Craco (Matera), noto come “il paese fantasma”, incastonato tra il fiume Basento e il paesaggio dei calanchi
Craco, il paese fantasma tra Basento e calanchi
MATERA – Storia, condizioni di vita, usi di un sito “affascinante e misterioso” fermo agli anni Sessanta, quando un vasto movimento franoso impose il trasferimento degli abitanti a valle: sono i quesiti ricorrenti che stimolano l'attenzione dei visitatori di Craco (Matera), noto come “il paese fantasma”, incastonato tra il fiume Basento e il paesaggio dei calanchi.

Lo scorso anno sono stati circa cinquemila i visitatori che hanno utilizzato la “Craco card’', che consente di effettuare un percorso guidato e in sicurezza e di ottenere sconti su servizi e offerte, mentre nel primo semestre del 2014 sono stati 2.500. I turisti sono per il 90% italiani, per gran parte proveniente dalla Puglia, e per il restante 10% stranieri.
E con i quesiti sul “come si viveva” o “cosa è successo” si sussegue la voglia di inoltrarsi in chiese, palazzi, vicinati che svelano storie e presenze di persone e personaggi del passato sullo sfondo di un paesaggio più volte utilizzato come location di film: dal "Cristo si è fermato ad Eboli a The Passion", a "Basilicata coast to coast" e a "Murder in the dark" di Dagen Merril.

I gestori del percorso – la società Craco ricerche che con il Comune, guidato dal sindaco Giuseppe Lacicerchia – stanno lavorando al graduale potenziamento dell’offerta, che può contare sul parco museale scenografico con atelier d’arte, cinema e design. Questa estate i visitatori troveranno nel mese di agosto, lungo il percorso, musicisti di violino e violoncello che proporranno repertori classici. Una iniziativa che servirà a ricordare una giovane musicista pugliese, morta nel maggio scorso mentre si stava recando a Craco con alcuni amici per un concerto.

Tra le iniziative in cantiere, Craco ricerche ha la realizzazione di un cortometraggio, che metterà in risalto la “fama” dei luoghi e le potenzialità di un territorio che intende investire su turismo e ricerca, legata al monitoraggio ambientale e difesa del suolo.

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