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Volontari in rivolta «Lottiamo contro il fuoco e la miopia della politica»

di DONATO MASTRANGELO
MATERA - «Siamo in grado di batterci contro il fuoco e lo facciamo ma contro la burocrazia e la miopia politica siamo indifesi». Pio Acito, disaster manager del Gruppo Volontari per l’Ambiente, esprime così il proprio disappunto in merito ai ritardi della Regione nell’erogazione dei fondi destinati alle associazioni di volontariato che si occupano del servizio antincendio boschivo sull’intero territorio regionale
Volontari in rivolta «Lottiamo contro il fuoco e la miopia della politica»
di DONATO MASTRANGELO

MATERA - «Siamo in grado di batterci contro il fuoco e lo facciamo ma contro la burocrazia e la miopia politica siamo indifesi». Pio Acito, disaster manager del Gruppo Volontari per l’Ambiente, esprime così il proprio disappunto in merito ai ritardi della Regione nell’erogazione dei fondi destinati alle associazioni di volontariato che si occupano del servizio antincendio boschivo sull’intero territorio regionale. «Perché – dice Acito che, interpreta anche le istanze di altri sodalizi – noi teniamo fede agli impegni e la Regione invece no. Il paradosso è che in questi giorni ci viene proposto, come ogni anno, di sottoscrivere la convenzione che disciplina il servizio, ma senza che siano state saldate le somme relative a quanto dalle associazioni espletato lo scorso anno, nè tanto meno l’acconto finanziario in grado di poter affrontare questa stagione».

Molte associazioni sono già sul piede di guerra ed annunciano che non firmeranno la convenzione se prima non verranno sanate le posizioni pregresse. «Per quanto ci riguarda – afferma Acito – non firmeremo il protocollo ma con grande senso di responsabilità e lo spirito di abnegazione che ci contraddistingue restiamo come volontari a disposizione dei Vigili del Fuoco e dei sindaci in caso di necessità particolari di intervento per salvare gli alberi ». Eppure appena un anno fa la Regione aveva annunciato lo stanziamento di maggiori risorse finanziarie nell’ambito del Piano antincendio regionale 2012-2014, compresi gli interventi a supporto delle organizzazioni di volontariato.

A complicare i piani per i volontari, a quanto pare, le farraginose procedure legate al Patto di stabilità. «Chiediamo cosa c’entrano – dice Acito – i volontari con il Patto di stabilità e se questo non valga anche per gli stipendi dei politici! Riteniamo che le convenzioni, che i dirigenti della Regione firmano, vadano rispettate. Anche perché le officine meccaniche, i distributori di carburanti, le compagnie assicurative, i fornitori dei dispositivi di protezione individuali e di altre attrezzature che utilizziamo nelle nostre attività non possono aspettare. Spesso siamo costretti ad anticipare queste somme ma siamo pur sempre dei volontari e non possiamo disporre di linee di credito dalle banche. Crediamo che vadano stralciati gli interventi della Protezione civile dal Patto di stabilità. Così, in questo contesto di difficoltà, ci capita di operare con dispositivi di protezione individuali usurati o con le macchine non in perfetto stato di efficienza. La Regione onori i suoi impegni».

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