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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 15:03

Famiglie di disabili in rete su Facebook

di GRAZIA TANTALO
MATERA - Una pagina Facebook per condividere le paure, i dubbi delle famiglie dei disabili. Per chiedere informazioni e chiarimenti sui diritti di chi, spesso, questi diritti li vede calpestati. Una pagina Facebook dove, semplicemente, incontrarsi ogni giorno, anche per un semplice “buongiorno”, prendendo insieme un caffè virtuale, con la calda sensazione di essere meno soli. E' Genitori H ventiquattro da un'idea di Lucianna Stigliani, infermiera di Matera
Famiglie di disabili in rete su Facebook
di GRAZIA TANTALO

MATERA - Una pagina Facebook per condividere le paure, i dubbi delle famiglie dei disabili. Per chiedere informazioni e chiarimenti sui diritti di chi, spesso, questi diritti li vede calpestati. Una pagina Facebook dove, semplicemente, incontrarsi ogni giorno, anche per un semplice “buongiorno”, prendendo insieme un caffè virtuale, con la calda sensazione di essere meno soli. Perché è il senso di solitudine quello che troppe volte schiaccia i genitori di figli con disabilità. Anche Lucianna Stigliani, infermiera di Matera, avvertiva spesso questo isolamento, con l’angoscia per il futuro di suo figlio Emanuele, splendido ragazzino di 12 anni, autistico, con un incredibile talento musicale, innamorato della Juventus e coccolatissimo dai suoi fratelli.

Tante volte Lucianna sentiva l’esigenza di parlare con qualcuno, per condividere i problemi quotidiani, per combattere l’ansia e guardare al domani più serenamente. «Era il 9 novembre 2013 – racconta alla Gazzetta –; di sera, mentre ero seduta sul divano, collegata al social FB, mi è venuta sotto gli occhi la voce “crea gruppo”. Dentro di me ho sentito una vocina che mi sussurrava: “Ma perché non ne crei uno tu?”. Così, semplicemente, è nato “Genitori H ventiquattro”, ed è iniziata una nuova realtà, piena di persone diverse tra loro, con un comune obiettivo: dar voce a chi non ne ha. Il nostro impegno è quello di parlare di disabilità a 360°».

Nel gruppo, mamme e papà di ragazzi diversabili condividono emozioni, chiedono consigli, riflettono, cercando di rispondere alle domande inespresse dei propri figli, per garantire loro una qualità di vita migliore, laddove, troppo spesso, le istituzioni sono incapaci di farlo. I primi mesi sono stati “tranquilli” per Lucianna, unica amministratrice del gruppo: aggiungeva qualche contatto tra i suoi amici e conoscenti, si collegava a siti specializzati. ma nulla di più. Il boom arriva a fine aprile: nel giro di pochi giorni, “Genitori H ventiquattro” diventa virale. Le iscrizioni piovono da ogni parte d’Italia, diverse anche dall’estero. Ogni giorno si aggiungono al gruppo persone desiderose non solo di confrontarsi e con famiglie che hanno problemi simili, ma anche di partecipare attivamente alla gestione della pagina.

Pian piano si attivano collegamenti con blog a tema, da “disabilità senza barriere”, a “disabiliabili.net”; vengono pubblicate notizie che scaldano il cuore, come quella che a Sestri Levante è stata attrezzata una spiaggia libera per disabili, o come la commovente storia della bambina che canta con i segni per i genitori sordi. «È iniziata una nuova realtà – continua Lucianna –. Oggi contiamo quasi 1.200 iscritti. Sono tanti genitori. Tutti noi siamo diversi e secondo me abbiamo abilità diverse anche noi: ognuno condivide, commenta, sostiene pensieri e sensazioni che vengono pubblicati nel gruppo. Si sono create così nuove conoscenze attraverso i “commenti” e i mi “piace” che con il passare del tempo sono diventate amicizie e, consolidandosi, vere e proprie fratellanze».

Dunque è venuto naturale pensare a far diventare questa pagina qualcosa di più: così vari professionisti iscritti al gruppo, che abbiano o meno familiari disabili, stanno creando una rete di ascolto e supporto che presto avrà maglie molto fitte. «Anche perché – affer ma l’amministratrice della pagina – rispondere alle tante richieste che mi arrivano da ogni angolo della Penisola è diventato faticoso. Ho deciso dunque di allargare il gruppo degli amministratori; ho tanti collaboratori preziosi. Tra loro, Vittoria Di Lena, Cosimo Gaudiano, Rosaria Carrapa, Lucrezia Recchia, Rosalba Lascaro».
Intanto, il gruppo sta preparando un video “happy” con le fotografie dei figli, da pubblicare online. Lucianna Stigliani, insomma, attivissima “mamma H24”, è riuscita a creare un punto di aggregazione vitale e dinamico, affrontandolo con lo spirito giusto. Lo stesso che la sostiene ogni giorno, da quando lei e suo marito Nicola scoprirono che il loro bambino, Manu (è così che lo chiamano loro) era autistico.

«Nella vita si incontrano quotidianamente delle difficoltà – conclude lei –. Questo vale per tutti, ma per chi è speciale o ha una famiglia speciale come la mia e quelle dei miei amici di FB, tutto si amplifica. Come ne esci? Tutto ciò che puoi fare si racchiude in un unica parola: amore. Sulla pagina “Genitori H ventiquattro” l’a more che si dà senza limiti viene ricevuto e ricambiato. Ciò che prima era grigio si rischiara, le giornate si illuminano. E il sereno ti riempie il cuore».

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