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Criminalità, estorsioni ed un tentato omicidio Effettuati otto arresti

MATERA – La Polizia ha eseguito all’alba a Matera, Taranto, Laterza (Taranto) e Montescaglioso (Matera) otto ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di persone accusate di concorso continuato in estorsione aggravata dall’uso di armi ed esplosivi e del tentato omicidio del titolare di una struttura ricettiva. Gli episodi contestati agli indagati fanno parte di un’inchiesta cominciata nell’estate dello scorso anno
Criminalità, estorsioni ed un tentato omicidio Effettuati otto arresti
MATERA – La Polizia ha eseguito all’alba a Matera, Taranto, Laterza (Taranto) e Montescaglioso (Matera) otto ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di persone accusate di concorso continuato in estorsione aggravata dall’uso di armi ed esplosivi e del tentato omicidio del titolare di una struttura ricettiva. Gli episodi contestati agli indagati fanno parte di un’inchiesta cominciata nell’estate dello scorso anno. I provvedimenti – eseguiti dagli agenti della Squadra mobile - sono stati disposti dal gip di Matera, Angela Rosa Nettis, su richiesta del pm Salvatore Colella.

L'AVVIO DI INDAGINE DOPO UN ATTENTATO A UNA SALA RICEVIMENTI SU MATERA - Volevano il controllo di una sala ricevimenti di Laterza (Taranto) – e per riuscirci avevano progettato anche l’omicidio di un imprenditore del settore – le otto persone arrestate stamani, all’alba, dalla Polizia in provincia di Taranto, al termine di indagini cominciate a Matera un anno fa, dopo alcuni attentati ai danni di un’altra sala ricevimenti.
All’operazione “tritolo” è sfuggito per ora il presunto killer designato dell’imprenditore, che è indagato per il tentativo di omicidio di un carabiniere, avvenuto in provincia di Foggia circa un anno fa.

Tutto è cominciato con gli attentati alla sala ricevimenti di Matera: la banda – composta da persone residenti in provincia di Taranto, anche se due risultano cittadini di Montescaglioso (Matera) – voleva “convincere” il titolare a rinunciare alla gara per l’assegnazione della sala ricevimenti di Laterza, che stava per essere sganciata dall’amministrazione controllata in cui si trovava. La denuncia dell’imprenditore ha fatto scattare le indagini della Polizia, aspetti delle quali sono stati illustrati ai giornalisti stamani, a Matera, dal questore, Stanislao Schimera, e dal Procuratore della Repubblica, Celestina Gravina.

Gli investigatori hanno scoperto e bloccato anche il piano per uccidere uno dei due imprenditori di Taranto interessati alla sala di Laterza: la moto che il killer avrebbe utilizzato è stata custodita in un furgone. La Polizia ha sequestrato anche due pistole (una calabro 9 e una 7,6), forse le armi per eseguire l’agguato mortale. Gli otto arrestati – e il latitante – sono accusati a vario titolo di tentato omicidio, tenta estorsione, detenzione e porto illegale di esplosivo e armi.

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