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Domenica 18 Febbraio 2018 | 11:59

Xylella

«Copagri» tende
la mano ai sindaci

Battista: «Problemi noti da un anno; Comuni tagliati fuori dai tavoli regionali malgrado il loro ruolo chiave»

xylella

Alberto Nutricati

La Copagri Puglia tende una mano ai sindaci salentini per superare le difficoltà legati agli indennizzi per la xylella.

Con una missiva indirizzata ai primi cittadini dei comuni salentini, l’organizzazione presieduta da Tommaso Battista si offre di collaborare per superare le difficoltà istruttorie, da più parti denunciate. Secondo la «Confederazione produttori agricoli» imputare ai comuni la responsabilità del mancato pagamento degli indennizzi causato dalle difficoltà di completamento delle istruttorie è un modo per scaricare responsabilità e non affrontare i problemi reali, «ovvero l’inadeguatezza dello strumento».

«La difficoltà di gestione delle istanze - spiega Battista - è emersa da oltre un anno e nonostante il ruolo assegnato ai comuni, questi non sono mai stati coinvolti ai tavoli regionali. I ritardi accumulati per l’espletamento delle istanze di indennizzo sono dovuti principalmente all’inadeguatezza dell’iter procedurale previsto dalla relativa legge regionale e dall’inefficienza dello strumento informatico adottato».

Ora, però, si rischia di perdere la possibilità di accedere agli indennizzi. «L’obiettivo è procedere celermente alla liquidazione dei danni alle imprese, non si può accettare il gioco del rimpallo delle responsabilità tra ma è necessario sedersi a un tavolo e proporre soluzioni».

Secondo la Copagri, il solo risarcimento per le imprese che hanno danni verificati con una perdita superiore al 30 per cento della Produzione lorda vendibile (Plv) si è rivelato inadeguato e motivo di ritardo. Non è questo, a dire dell’organizzazione, il parametro più corretto per misurare il danno. Bisogna anche considerare i maggiori costi sostenuti per la lotta al batterio, le restrizioni dovute ai vincoli imposti e il danno patrimoniale.

Da qui la proposta della confederazione e la loro «disponibilità ai comuni per verificare come procedere al completamento delle istruttorie e avviare un tavolo di concertazione con la Regione».

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