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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 20:54

Nel Leccese

L'agricoltura è in ripresa
crescono addetti e imprese

I dipendenti sono 22.023 (più 1,2 %) e le aziende 9.089 (più 0,3 %)

L'agricoltura è in ripresa  crescono addetti e imprese

LECCE - In ripresa l’agricoltura salentina: aumentano gli operai agricoli e le aziende. È quanto emerge dal report sullo stato e sulle prospettive del settore primario, presentato ieri mattina, nella sede di Confagricoltura Lecce, da Rosario Centonze, presidente provinciale dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali, da Maurizio Cezzi e Diego Lazzari, rispettivamente presidente e direttore di Confagricoltura Lecce e da Davide Stasi, autore del lavoro di ricerca e di elaborazione dati.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti è stato distribuito un report contenente i principali dati sugli occupati in agricoltura (suddivisi per tipologia e rapporto di lavoro, classe d’età, giornate lavorate, donne ed extracomunitari dipendenti), nonché sulle aziende agricole (ditte in economia, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, consorzi di bonifica e cooperative). Aumenta il numero degli operai agricoli dipendenti in provincia di Lecce. Sono 22.023 contro i 21.753 del 2015. L’incremento è di 270 lavoratori in più, pari ad un tasso positivo dell’1,2 per cento, in controtendenza con il trend degli ultimi anni.

La fascia d’età dove si concentra il maggiore numero di lavoratori agricoli (3.228) risulta essere quella fra i 50 e i 54 anni. Rappresenta il 14,7 per cento del totale. Segue quella fra i 45-49 anni, con 3.132 dipendenti, pari al 14,2 per cento del dato complessivo.

Nella classe 55-59 sono 3.085 (14 per cento); in quella 40-44 anni si contano 2.842 operai (12,9 per cento); in quella 35-39 anni sono 2.242 (10,2 per cento); in quella 60-64 sono 1.943 (8,8 per cento); in quella 30-34 sono 1.824 (8,3 per cento); in quella 25-29 sono 1.540 (7 per cento); in quella 20-24 sono 1.230 (5,6 per cento); in quella degli ultra 65enni sono 670 (3 per cento) e in quella fino a 19 anni sono 287 (1,3 per cento).

In termini percentuali, rispetto all’anno prima, crescono di più le fasce estreme: quella degli ultra 65enni (+8,1 per cento), quella 55-59 (+3,9 per cento), quella 60-64 anni (+3,4 per cento) e quella fino a 19 anni (+2,9 per cento), mentre cala quella 35-39 anni (-5,1 per cento).

Gli operai a tempo indeterminato sono appena 242, pari all’1,1 per cento della totalità dei dipendenti (22.023). Rispetto all’anno prima sono diminuiti di 25 unità ovvero il 9,4 per cento.

Le donne impiegate in agricoltura sono 10.860, pari al 48,5 per cento della totalità dei dipendenti (22.023). Rispetto all’anno prima sono diminuite di 65 unità ovvero lo 0,6 per cento.

Gli extracomunitari impiegati in agricoltura sono complessivamente 1.071, pari al 3,3 per cento della totalità dei dipendenti (22.023). Nella classe d’età 30-34 anni si contano 200 extracomunitari, pari al 18,8 per cento.

Il numero di aziende che occupano operai agricoli dipendenti è passato da 5.597 (2015) a 5.712 nel 2016. Dopo anni di flessione, si registra un’inversione di tendenza. La crescita, nell’ultimo anno, è di 115 unità, pari al 2,1 per cento. Dal 2010 (che contava 6.871 aziende) al 2016, il numero di aziende, però, è diminuito complessivamente di 1.159 unità, per una flessione del 16,9 per cento.

In particolare, nell’ultimo anno, si contano 4.928 ditte in economia, 576 coltivatori diretti, 4 corpi forestali, 7 consorzi di bonifica, 314 cooperative e una cooperativa forestale.

In Puglia, le aziende agricole (attive e non), iscritte al Registro imprese delle cinque Camere di commercio, sono 79.225 (dati aggiornati al 30 settembre 2017). Più precisamente, 26.435 hanno sede legale nella provincia di Bari, 7.500 in quella di Brindisi, 25.470 in quella di Foggia, 9.089 in quella di Lecce e 10.731 in quella di Taranto.

Su base annua, rispetto al 30 settembre 2016, ce ne sono 217 in meno, pari ad un tasso negativo dello 0,3 per cento. La performance migliore si registra nella provincia di Brindisi: +47 unità ovvero lo 0,6 per cento in più (da 7.453 a 7.500). Seguono Lecce +0,3 per cento (da 9.064 a 9.089); Foggia +0,1 per cento (da 25.446 a 26.470). In flessione, invece, Bari -1,1 per cento (da 26.734 a 26.435) e Taranto -0,1 per cento (da 10.745 a 10.731).

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