Cerca

Lunedì 11 Dicembre 2017 | 16:01

lecce

Monteco, i vigili ispezionano
i mezzi igiene urbana

Ieri il sopralluogo, cui è seguita la sistemazione dei veicoli che presentavano carenze in campo la polizia municipale

Monteco, i vigili ispezionano i mezzi igiene urbana

Il cantiere di Monteco, zona Sannicola, passato al «setaccio» dalla polizia municipale. Sono state verificate tutte le varie prescizioni dei mezzi utilizzati per le attività di igiene urbana. Quindi sono stati rimandati in cantiere tutti quei mezzi che non erano del tutto a norma con luci o dotazioni necessarie a garantirne l’uso nel pieno rispetto dei dettami del Codice della strada e delle norme di sicurezza.

Una verifica propedeutica, cui è seguito l’arrivo di meccanici, elettrauti e tecnici che hanno provveduto a sistemare i mezzi restituendone la piena funzionalità.

Un primo passaggio importante, dunque, nel quadro delle rivendicazioni espresse dai lavoratori lunedì scorso, durante lo sciopero dei dipendenti del cantiere leccese. Una manifestazione cui hanno partecipato 80 lavoratori ed in seguito alla quale l’amministrazione comunale di Lecce ha anche deciso di istituire un tavolo di concertazione tra le parti, ovvero tra sindacati di categoria, lavoratori, impresa ed amministrazione comunale, per la risoluzione delle problematiche rappresentate dalle maestranze, a partire da un’interlocuzione con l’azienda che - a detta dei sindacati - sarebbe divenuta via via più difficile negli ultimi tempi.

E la novità più importante di ieri, è che un segnale positivo sarebbe stato lanciato in questo senso da Monteco: secondo i rappresentanti dei lavoratori si sarebbe già registrato un approccio dialogante rispetto alle tematiche evidenziate nel corso della protesta. Lo stesso titolare dell’impresa si è recato in cantiere dopo le 12 di ieri per incontrare e conoscere le Rsu.

«Tuttavia non arretreremo», fa sapere Paolo Taurino, segretari di Cgil Funzione pubblica. Ed oggi, alle 17, ci sarà un incontro tra Rsu ed altre sigle sindacali per definire la questione legata agli scioperi (oggi sarebbe stata l’ultima delle tre giornate programate).

Alla base dell’agitazione, lo ricordiamo, una serie di questioni rimaste ancora senza risposta dopo oltre due mesi di stato di agitazione. Tra queste il mancato riscontro dei versamenti ai Fondi di previdenza complementare; la mancata discussione sui carichi di lavoro e le ripetute contestazioni, giudicate illegittime; la mancata discussione dell’organizzazione dei servizi e sulla composizione delle squadre operative e delle attrezzature. Infine, il mancato riscontro della fornitura periodica degli indumenti di lavoro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione