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Domenica 17 Dicembre 2017 | 16:48

Palazzo Carafa

«Questo è il programma
ma accetto proposte»

ieri la seduta del Consiglio Salvemini: «Il mio obiettivo è migliorare la qualità della vita»

«Questo è il programma ma accetto proposte»

«L’obiettivo per il quale questa amministrazione intende lavorare nei prossimi anni è innalzare la qualità della vita dei cittadini leccesi». A sottolinearlo è stato ieri il sindaco Carlo Salvemini, nel suo intervento sulla presentazione delle linee programmatiche di mandato in Consiglio comunale. Il primo con l'opposizione di centrodestra al gran completo, dopo l’abbandono delle posizioni da Aventino. Il centrodestra, quindi, ieri è tornato in Aula in attesa del responso del Consiglio di Stato, rinviato a febbraio, sulla validità o meno dell’attribuzione del premio di maggioranza a Salvemini. «L'eventuale riconoscimento a voi di ulteriori sei consiglieri - ha detto ieri il primo cittadino, rivolto ai banchi della minoranza - non invalida il programma di questa amministrazione. Lo scorso 25 giugno i cittadini leccesi hanno scelto un sindaco, un patto politico e un programma. E a quel programma io mi sento legato, pur essendo disponibile ad accogliere proposte, che siano in linea e rispettose del patto stipulato con gli elettori».

Salvemini ha teso la mano in Consiglio, quindi, dichiarando di non voler assolutamente avviare «trattative nascoste, sottobanco, con i singoli, per postazioni a vantaggio di qualcuno. Perché - ha chiarito - ho troppo rispetto per ciascuno di voi. Spetta a voi dire se condividete il nostro programma di cambiamento».

Una mano tesa che pochi, nel centrodestra, hanno però apprezzato. Ieri gli occhi erano tutti puntati su alcuni rappresentanti dell’opposizione, che nei mesi scorsi hanno dato segnali di apertura nei confronti della maggioranza. Ad esempio, i due consiglieri della civica «Grande Lecce», Antonio Finamore e Alberto Russi, che lo scorso 8 settembre hanno votato a favore degli equilibri di bilancio di Salvemini.

Nella seduta di ieri, il punto sulle linee programmatiche di mandato non si è chiuso con una votazione: il Consiglio ha solo preso atto della delibera, approvata in Giunta. Pur dichiarandosi tutti concordi sulla «necessità di migliorare la qualità della vita» dei leccesi. All'indomani della classifica del Sole 24 Ore, che piazza la provincia di Lecce (non la città) al 104esimo posto su 110.

«Il miglioramento della qualità della vita - ha detto Salvemini - passa attraverso il miglioramento e l'innovazione dei servizi pubblici comunali, attraverso la realizzazione di un progetto di città sostenibile e inclusiva, attraverso la riattivazione positiva e propositiva del tessuto sociale ed economico della città di Lecce».

Tra le nove aree strategiche del suo programma il sindaco ha rimarcato di puntare sulle politiche del trasporto pubblico urbano (ribadendo la «buona fede» della proposta di smantellamento del filobus). Così come su quelle dell’inclusione sociale e della lotta alla povertà e alle disuguaglianze, sul degrado nel centro storico e nelle periferie. E sull’elaborazione e l’approvazione del Piano urbanistico generale, del Piano delle Coste, del Piano urbano della mobilità sostenibile, del Documento strategico del Commercio.

«Lavoriamo per dare risposte a queste e ad altre questioni, senza spirito partigiano - ha aggiunto Salvemini - Con lo spirito di chi si sente espressione di una storia politica, ma chiamato ad un ruolo di guida in un progetto più ampio, e soprattutto più alto, io oggi presento al Consiglio Comunale le linee sulle quali intendo articolare, durante il mio mandato, l'azione amministrativa del Comune di Lecce».[f.cas.]

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