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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 15:59

gasdotto

Tap, da quaranta sindaci
uno spiraglio al dialogo

Ribadita la contrarietà all'opera, ma pure disponibilità al confronto col Governo

Tap, da quaranta sindaci uno spiraglio al dialogo

Elena Armenise

Tap, resta ferma la contrarietà all’approdo a San Foca ma si guarda con disponibilità al dialogo con il Governo sulle problematiche che riguardano il Salento. Questi i punti principali del lungo confronto tenuto, ieri a Palazzo dei Celestini, nel corso dell’assemblea dei sindaci indetta dal presidente, Antonio Gabellone. Presenti, per la prima volta, i primi cittadini in prima linea nel fronte anti-gasdotto, Marco Potì di Melendugno,Luca De Carlo di Vernole, Francesca De Vito di Calimera e Antonella Tremolizzo, vicesindaco di Martano. Una quarantina i sindaci presenti all’assemblea. Potì non fa un passo indietro e ribadisce la contrarietà dell’opera. «La premessa di contrarietà mi sembra che sia stata condivisa da tutti - dice Potì - Come ha detto il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, per il progetto Snam è ancora in corso la procedura autorizzativa. Parlare ora di compensazioni mi sembra inappropriato e irrispettoso - aggiunge Potì - Ho poi ricordato all’assemblea di non fare finta di niente: a breve ci saranno le elezioni politiche ed il prossimo Governo potrebbe avere una posizione ben diversa da quello attuale. Condivideremo - prosegue - un documento da inviare al Governo. Proporrò di mettere, al primo punto, quella lettera di contrarietà del territorio condivisa da tutti i sindaci, nell’aprile scorso, in cui si chiedeva di individuare soluzioni più avanzate».

Questa mattina, i primi cittadini di Melendugno, Calimera, Trepuzzi e Andrano si incontreranno nuovamente per sottoscrivere il documento da inviare al Governo. Se da un lato resta ferma la contrarietà all’approdo del gasdotto a San Foca, dall’altro c’è, però, la disponibilità ad un dialogo con il Governo per quanto riguarda le problematiche che interessano il Salento. Da distinguere però le due questioni, quella del tavolo sulla cosiddetta vertenza Salento e quella sulle compensazioni. «Sulle vertenze del Salento siamo tutti d’accordo, indipendente da Tap», dice infatti Potì. «Un passo in avanti - commenta il presidente della Provincia, Antonio Gabellone - l’assemblea, per la prima volta, ha registrato la presenza di quei sindaci che avevano ritenuto di non partecipare in precedenza. Domani (oggi, ndr) condivideremo un documento per ribadire l’evidenza della contrarietà dell’approdo a San Foca e si prende atto della volontà del Governo di realizzare l’opera. Si chiede - aggiunge Gabellone - di attendere che si completi l’iter autorizzativo in corso, sopratutto per quanto riguarda il collegamento Melendugno-Mesagne. Parallelamente c’è il tavolo Salento - chiarisce - importante cogliere l’occasione della presenza del ministro all’assemblea per discutere delle problematiche che interessano il territorio».

Un confronto positivo, quello di ieri, anche per il sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Taurino, che ha preso parte, il mese scorso, al tavolo romano sugli investimenti aggiuntivi di Tap e Snam. «Credo che ci siano le condizioni per raggiungere un’intesa unitaria - dice Taurino - finalmente si è registrata la presenza dei sindaci che inizialmente avevano ritenuto di non partecipare.Resta la contrarietà all’opera, ma c’è un’apertura verso il Governo sul tema vertenza Salento - aggiunge Taurino - Da tutti sono stati condannati, poi, gli atti di vilipendio verso le istituzioni e le offese verso espressioni di forze politiche, come i casi degli atti vandalici contro le sedi del Pd». Nel documento che sottoscriveranno oggi i sindaci, si chiederà anche al Prefetto, Claudio Palomba, di alleggerire la presenza delle forze dell’ordine nel territorio di Melendugno.

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