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Giovedì 14 Dicembre 2017 | 22:01

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Crolli nelle aule di Economia
«Sono insicure, si intervenga»

Gli studenti: «Da anni denunciamo le condizioni in cui siamo costretti a stare»

Crolli nelle aule di Economia «Sono insicure, si intervenga»

Il crollo di parte del controsoffitto e conseguenti allagamenti in diverse aule della Facoltà di Economia, a Ecotekne. Questi gli effetti delle forti piogge che negli ultimi giorni si sono abbattute sul Salento. Fortunatamente, non ci sono stati feriti, ma le lezioni, in cinque stanze del plesso H, sono state sospese martedì scorso e poi spostate in altre aule fino a martedì prossimo. E non mancano le proteste degli studenti, che tornano a denunciare la condizione in cui versano alcuni spazi dell’Ateneo. «L’accaduto non può che farci riflettere sugli interventi complessivi che l’amministrazione dovrebbe mettere in campo per la manutenzione di tutte le strutture dell’università - dicono da Link Lecce - al fine di garantire quotidianamente la sicurezza per gli studenti, per i docenti e per tutto il personale.  Fortunatamente tutte le persone presenti in quelle aule sono rimaste illese e non sono stati registrati danni a impianti o all’arredamento. Le aule in questione sono state dichiarate inagibili e oggi le lezioni previste non si sono tenute».

Non meno dura la reazione di “Studenti indipendenti”: «È assolutamente inaccettabile essere costretti a vivere gran parte del nostro tempo in edifici poco sicuri e pericolanti - dicono - Il crollo è un chiaro segnale della poca manutenzione delle strutture della nostra università e di come l’emergenza infrastrutture sia passata in sordina fino a questo momento. Nessuno è rimasto coinvolto nel crollo, ma questo fatto è l’ennesima dimostrazione di come la sicurezza di chi studia e lavora nelle università sia continuamente a rischio. Siamo nuovamente qui a chiedere più sicurezza, più controlli e più prevenzione sia ai territori che ospitano le nostre sedi universitarie, che alle strutture che ogni giorno ci ospitano. Siamo costretti ad accontentarci di edifici vecchi, malandati e pericolanti. Spesso siamo costretti a seguire le lezioni con le gocce di pioggia che scendono dai soffitti, a salire gradini logori, a studiare sotto soffitti pericolanti: oggi, a fare lezione in aule dove il controsoffitto cede».

Da qui la richiesta di interventi: «Chiediamo controlli di tutti gli edifici della nostra università affinché si scongiurino situazioni analoghe - proseguono Studenti indipendenti - Pretendiamo che tutti i plessi siano messi nelle condizioni di sicurezza che un’Università dovrebbe garantire ai suoi studenti. Come sindacato studentesco, abbiamo già cominciato a mobilitarci affinché nel nostro Ateneo vengano pianificate ed effettuate opportune misure di manutenzione, facendo in modo che queste richieste non cadano nel vuoto, ma vengano effettuate al più presto, chiamando in causa sia l’amministrazione che le figure e gli organi di competenza. Perché la nostra battaglia per il diritto allo studio e un’università aperta, passa anche (e soprattutto) dalla nostra sicurezza.

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