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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 10:28

Flavio Fasano

Gara cartellonista, assolto
in appello ex sindaco Gallipoli

Prescrizione per altri reati. L'interessato: "Colpa dell'inerzia dei magistrati che impediscono il normale corso della verità processuale"

FLAVIO FASANO

L’ex sindaco di Gallipoli (Lecce) ed ex assessore provinciale ai lavori pubblici Flavio Fasano, ex Pd, è stato assolto in appello dal reato di abuso d’ufficio 'perché il fatto non sussistè, mentre è stata dichiarata la prescrizione per i reati di turbativa d’asta e violazione del segreto d’ufficio. In primo grado Fasano era stato condannato per questi tre reati a 3 anni e 6 mesi di reclusione, mentre era stata assolto da due capi d’imputazione per corruzione. Per questi fatti, il 16 maggio 2010, Fasano fu posto agli arresti domiciliari dove vi rimase per circa due mesi.

L’accusa di abuso d’ufficio riguardava il consiglio legale dato da Fasano, in qualità di avvocato, al sindaco di Parabita per all’assunzione di un dirigente in quel Comune; tutti gli altri reati sono relativi all’appalto per la gestione degli spazi e la rimozione della cartellonistica pubblicitaria bandita dalla Provincia di Lecce nel 2008.

«Dopo ben nove anni di un processo che non doveva nemmeno mai sorgere - dice Fasano - finalmente è stato messo quest’oggi un punto fermo e comunque definitivo: ero e sono innocente su tutto quanto mi è stato mostruosamente contestato!». «Sull'applicata prescrizione per alcuni capi d’imputazione - conclude - vale solo la pena di evidenziare come questa sia solo il frutto di una gravissima patologia del processo che vede come unici e soli responsabili proprio gli stessi magistrati che per loro esclusiva inerzia impediscono il normale corso della verità processuale!».

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