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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 10:08

Emiliano: «Dovrà essere un modello per gli altri»

Avanti tutta verso la fusione
di Acquarica e Presicce

Avanti tutta verso la fusione  di Acquarica e Presicce

di Pierangelo Tempesta

PRESICCE - «Il referendum in primavera». Presicce e Acquarica si preparano a diventare un unico Comune di oltre diecimila abitanti. Ieri si è svolto il convegno «Insieme è meglio», che dà inizio alla campagna di informazione per far conoscere alla cittadinanza lo studio di fattibilità del progetto. Nella sala del trono del palazzo ducale di Presicce, gremita di cittadini, erano presenti il presidente della Regione Michele Emiliano, il sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio Decaro, il deputato acquaricese Rocco Palese e Luigino Sergio, redattore dello studio di fattibilità.

«Formalmente - spiega il sindaco di Presicce, Riccardo Monsellato - apriamo la campagna di informazione. Arriveremo, credo in primavera, al referendum. Ci sarà una commissione consiliare congiunta che analizzerà la bozza, ma si dovrà fare in modo che la popolazione si senta partecipe del processo. Ci saranno i favorevoli e i contrari, chi farà campanilismo in buona fede e chi strumentalizzerà. Ma io sono dell’idea che la fusione, proprio per le forti risorse economiche che porterà, ci consentirà di conservare e accentuare la nostra cultura». Il sindaco di Acquarica, Francesco Ferraro, parla di «atto di grande democrazia dei due Consigli, che all’unanimità hanno messo nelle mani dei cittadini la decisione sulla fusione. Abbiamo l’obbligo di aiutare i cittadini a capire i punti di debolezza e di forza del progetto. Tra le due comunità esiste già forte collaborazione: un unico Pug, un unico servizio di ragioneria, i servizi sociali, il segretario. Questa della fusione è un’opportunità seria».

Decaro ribadisce la posizione dell’Anci: sì alle fusioni nate da un percorso condiviso (la metafora usata è quella del fidanzamento e del matrimonio), no a quelle imposte dall’alto. Di incentivi parla poi l’onorevole Palese, che ha proposto al Parlamento una legge per l’incremento dei contributi ai Comuni che decidono di fondersi dal 2018. «Acquarica e Presicce non hanno nessun confine. Non c’è più nessun motivo perché non ci sia una gestione unica, che abbatta i costi e dia più servizi». Il professore Luigino Sergio (reduce dal referendum con il quale domenica scorsa Rossano e Corigliano Calabro si sono fusi in un unico Comune) ha illustrato l’iter che porterà alla fusione, sottolineando il ruolo predominante della cittadinanza.

La conclusione è stata affidata a Emiliano: «State facendo una mossa generosa, altruista ma anche intelligente. Dopo la fusione, bisognerà organizzare il nuovo Comune in modo talmente straordinario da essere di esempio e di stimolo per gli altri. Se Acquarica e Presicce riusciranno, con una spinta popolare dal basso, ad avviare il processo di fusione e saranno protagoniste di questa rivoluzione culturale, potremo trarne energia per cambiare la relazione tra i Comuni della Puglia, la Regione e il Governo».

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